Del libero scambio e del rigore in questi tempi di coronavirus

Focus

È sbagliato prendersela con la globalizzazione, finita l’emergenza bisognerà invece puntare su un chiaro rilancio degli scambi - Gli Stati ampliano gli interventi ma quelli con maxi debiti pubblici devono evitare la spirale nei conti e facilitare gli investimenti privati

Del libero scambio e del rigore in questi tempi di coronavirus
Chinatopix via AP

Del libero scambio e del rigore in questi tempi di coronavirus

Chinatopix via AP

Quando in mare c’è una tempesta si cerca di difendere la nave usando anche mezzi non ordinari. Ma la protezione della nave va fatta in modo che sia poi possibile proseguire la normale navigazione, una volta che la tempesta sia passata. Sostituite nave con economia e tempesta con coronavirus, avrete lo stesso risultato. È chiaro che per contrastare i danni umani ed economici provocati dal virus ora non si può badare per il sottile, ma occorre comunque fare le cose in maniera che non si comprometta il futuro. In particolare, bisogna fare in modo che due capisaldi della crescita economica - lo sviluppo del libero scambio a livello globale e un ragionevole rigore nella tenuta dei conti pubblici dei vari Paesi - non vengano intaccati.

Crescita e commerci

Già frenati dalla guerra dei dazi varata...

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