Due PMI su tre sono ottimiste sugli affari a medio termine

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Secondo uno studio pubblicato da Raiffeisen, più della metà indica che le prospettive economiche sono da «buone» a «molto buone» per i prossimi tre anni

Due PMI su tre sono ottimiste sugli affari a medio termine
© KEYSTONE/Gian Ehrenzeller

Due PMI su tre sono ottimiste sugli affari a medio termine

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Due piccole e medie imprese (PMI) su tre ritengono che la crisi del coronavirus intaccherà i loro affari solamente per un periodo di dodici mesi. Inoltre, più della metà indica che le prospettive economiche sono da «buone» a «molto buone» per i prossimi tre anni. È quanto emerge da uno studio pubblicato oggi da Raiffeisen, che ha interrogato 120 aziende elvetiche.

Regna dunque un velato ottimismo nell’imprenditoria elvetica, sebbene quasi due terzi delle PMI intervistate siano state «duramente» o «molto duramente» colpite dalla pandemia, indica in una nota odierna l’istituto bancario.

A preoccupare è tuttavia la crisi del debito europea: secondo il 60% degli imprenditori intervistati ciò rappresenta il maggior rischio congiunturale dei prossimi dodici mesi. Oltre a esso, vengono citati il protezionismo (42%) e il raffreddamento delle relazioni bilaterali della Svizzera con l’UE e i rischi globali per la salute (entrambi 39%), così come il calo della dinamica delle esportazioni (38%) e la volatilità dei tassi di cambio (36%).

«Internazionalizzazione ed esportazioni sono fattori di successo fondamentali per le PMI svizzere», sottolinea Raiffeisen, aggiungendo inoltre che tra i più importanti fattori di influenza dell’economia figura ora la padronanza dei trend tecnologici, con un’attenzione particolare alla sicurezza informatica e dei dati.

Rispetto allo scorso anno, nota Raiffeisen, si dà meno importanza alla scarsa chiarezza delle condizioni politiche quadro, alla perdita di fiducia nei confronti delle istituzioni politiche e dell’obiettività dei media. Dodici mesi fa essi erano indicati come i principali fattori di influenza.

Quello pubblicato oggi è il terzo sondaggio di Raiffeisen e quest’anno si è basato principalmente sui temi dell’internazionalizzazione e delle esportazioni. È effettuato in collaborazione con la società di consulenza Kearney e l’associazione Swiss Export.

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