«È l’ora che i talenti ticinesi tornino a casa per sfruttare le nostre opportunità lavorative»

Lugano

Le multinazionali con sede in Ticino sono soddisfatte dei risultati ottenuti dall’Associazione Lifestyle-Tech Competence Center

«È l’ora che i talenti ticinesi tornino a casa per sfruttare le nostre opportunità lavorative»
© Shutterstock

«È l’ora che i talenti ticinesi tornino a casa per sfruttare le nostre opportunità lavorative»

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L’unione fa la forza: concetto tanto conosciuto quando poco scontato nella sua reale applicazione. Eppure, quando le sinergie diventano davvero funzionali, i risultati possono essere notevoli. Lo sa bene l’Associazione Lifestyle-Tech Competence Center la quale, a 18 mesi dalla propria costituzione, chiude l’anno con oltre 1 milione di franchi di investimenti e, soprattutto, con la conferma da parte dei propri membri ad accrescere gli investimenti nei prossimi 3 anni. Gli ottimi risultati sono stati presentati martedì mattina nel corso dell’Assemblea Generale, svoltasi nella sede di Caslano di Bally, con la presenza dei rappresentanti di grandi aziende tra cui Accenture, Guess, Lavazza, Microsoft e partner accademici come SUPSI e USI.

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Presente anche il Direttore del Dipartimento delle finanze e dell’economia Christian Vitta, il quale ha espresso la propria soddisfazione: «Oggi abbiamo toccato con mano cosa siano il parco dell’innovazione, i centri di competenza e i benefici che il Ticino può avere nel mettere allo stesso tavolo grandi aziende private con il mondo della ricerca universitaria. La pandemia ha accelerato il processo di digitalizzazione e per questo i margini di crescita per il territorio sono importanti, grazie anche all’operato della LTCC. Questo ovviamente crea scenari interessanti non solo per le aziende, che trovano nel Cantone le competenze per sviluppare progetti rivolti al futuro, ma anche per i giovani ticinesi, per i quali possono aprirsi nuove opportunità».

Proprio la valorizzazione dei talenti locali è stato uno dei temi cardine da Marco Huwlier, Country Managing Director di Accenture Svizzera, azienda leader nella consulenza strategica: «Ci sono tanti ticinesi che, finito il loro percorso di studi, cercano fortune fuori dal Cantone. Ma un’economia locale sostenibile ha bisogno che questi professionisti rientrino, per portare le loro competenze e la loro esperienza in Ticino. Siamo convinti che il percorso intrapreso renda questo possibile già sul breve periodo».

L’investimento nella realtà ticinese è quindi fondamentale e non può essere limitato a promesse effimere. «Alle parole abbiamo preferito i progetti concreti – spiega Nicolas Girotto, CEO di Bally –. Proprio per questo abbiamo recentemente aperto un negozio in Via Nassa a Lugano, oltre al continuo supporto degli artisti locali con la Fondazione Bally e il progetto espositivo a Villa Heleneum. Senza contare la completa digitalizzazione del nostro archivio, che vanta oltre 35 mila pezzi. Siamo pienamente consapevoli della responsabilità che abbiamo nei confronti del territorio che ci ospita».

Un territorio che, come ha rimarcato in assemblea Vitta, continua ad attirare multinazionali. «Il polo che si è creato in Ticino si fonda su una filosofia che una società come la nostra, che punta sull’innovazione, abbraccia in pieno – commenta Igor Nuzzi, Region Director per l’Italia e la Svizzera di Lavazza –. Per questo riteniamo che il mercato ticinese abbia un grande potenziale per prodotti di qualità come il nostro».

Un concetto condiviso da Catrin Hinkel, Country Manager di Microsoft Svizzera, entusiasta delle sinergie create dalla LTCC: «Abbiamo trovato una realtà con la quale collaborare con efficienza, sia con i privati che con istituzioni come la SUPSI, con la quale stiamo lavorando per l’accelerazione della digitalizzazione del Ticino, aspetto fondamentale per il futuro del Cantone».

«Siamo davvero orgogliosi – conclude il Presidente della LTCC Carlo Terreni - che il nostro polo stia creando grandi opportunità di investimenti sul territorio, attirando grandi realtà svizzere e internazionali. Siamo ambiziosi e convinti di aver già raggiunto una rilevanza europea, per non dire mondiale».

©CdT.ch - Riproduzione riservata

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