Energia e metalli alimentano l’inflazione

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Le quotazioni di petrolio, gas e carbone restano alte anche grazie alle difficoltà e alle contraddizioni legate alla transizione ecologica - La dinamica si riflette sui costi produttivi e sul carovita

Energia e metalli alimentano l’inflazione
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Il prezzo del petrolio si mantiene stabile, fra i timori per la diffusione della variante Delta della Covid 19 e l’attesa di un incremento della domanda, a fronte di un’offerta che appare limitata nella seconda parte dell’anno. Una dinamica che non manca di riflettersi sugli indici generali dei prezzi. Il Brent londinese quotava ieri in serata 70,73 dollari il barile, mettendo a segno +42,20% da inizio anno e +70,45% negli ultimi 12 mesi, dopo aver superato i 77 dollari a inizio di luglio. L’omologo WTI americano segnava 71,74 dollari, con crescite rispettivamente del 48% e del 75%.

Sono diversi i fattori che al momento condizionano il mercato del greggio, ad iniziare dalle misure adottate da Pechino per contrastare l’uso «improprio» di quote importate, nonostante le attese di un incremento...

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