«Energia, grandi progressi tecnologici, ma il futuro resta tutto da giocare»

Ambiente

Secondo Maurizio Barbato, professore presso il Dipartimento tecnologie innovative della SUPSI, ci vorranno anni prima di un balzo che permetta di risolvere il problema del riscaldamento globale

«Energia, grandi progressi tecnologici, ma il futuro resta tutto da giocare»
Un impianto fotovoltaico a Bellinzona. Nel mondo l’energia rinnovabile rappesenta solo il 5% del totale. ©CDT/Archivio

«Energia, grandi progressi tecnologici, ma il futuro resta tutto da giocare»

Un impianto fotovoltaico a Bellinzona. Nel mondo l’energia rinnovabile rappesenta solo il 5% del totale. ©CDT/Archivio

«Energia, grandi progressi tecnologici, ma il futuro resta tutto da giocare»
Maurizio Barbato

«Energia, grandi progressi tecnologici, ma il futuro resta tutto da giocare»

Maurizio Barbato

Nella storia, ogni rivoluzione industriale è stata causata da una nuova fonte energitica. Oggi a che punto siamo? Lo abbiamo chiesto a Maurizio Barbato, professore presso il Dipartimento tecnologie innovative della SUPSI.

Ultimamente si stanno rianimando le discussioni attorno al nucleare. Come mai?

«La risposta parte da lontano e cioè dal consumo energetico del nostro pianeta. Oggi i combustibili fossili (petrolio, carbone e gas naturale) rivestono l’84% del consumo di energia primaria, intesa come la fonte di tutte le altre forme di energia quali l’elettricità, la benzina, l’idrogeno. Il divario con le energie rinnovabili (solare, eolica, geotermica, biomassa) è enorme: queste rappresentano solo il 5% del totale. I combustibili fossili sono la maggiore sorgente di CO2 e l’eccesso di quest’ultima...

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