Fallimenti aziendali: il coronavirus non si è fatto sentire

Crisi

Stando alle indicazioni della Bisnode D&B, nei primi nove mesi dell’anno le imprese che hanno dovuto chiudere per insolvenza sono state 2.760, il 21% in meno dello stesso periodo del 2019 - In Ticino registrato un calo del 28%

 Fallimenti aziendali: il coronavirus non si è fatto sentire
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La crisi del coronavirus continua a non avere ancora un impatto negativo sul numero dei fallimenti aziendali, che si confermano addirittura in netto calo, sulla scia dei provvedimenti adottati per contrastare l’epidemia.

Stando alle indicazioni odierne della società di informazioni economiche Bisnode D&B, nei primi nove mesi dell’anno le imprese che hanno dovuto chiudere per insolvenza sono state 2760, il 21% in meno dello stesso periodo del 2019.

In Ticino (-28% a 217) e nei Grigioni (-42% a 34) la contrazione è stata ancora più marcata. Solo in quattro cantoni si registra un aumento: si tratta di realtà di secondo piano quali Appenzello Interno, Turgovia, Sciaffusa e Nidvaldo. Zurigo segna -15%, Basilea Città -27%, Ginevra -29%.

Per quanto riguarda i settori, le aziende più a rischio bancarotta sono quelle che lavorano nei rami del legno, della costruzione, della ristorazione, dell’artigianato e della logistica. È invece meno probabile che abbia a che fare con funzionari dell’ufficio esecuzioni chi opera nei campi dei servizi sociali e sanitari.

Ai fallimenti per insolvenza vanno poi aggiunti quelli per lacune nell’organizzazione (articolo 731b del Codice delle obbligazioni): il numero complessivo nei nove mesi in esame sale così a 4156 (-16%) a livello svizzero, a 445 in Ticino (-30%) e a 60 nei Grigioni (-47%).

Per il solo mese di settembre si registra nell’insieme del Paese una flessione sia delle insolvenze (-16% a 381), sia dei fallimenti totali (pure -16% a 520). Relativamente a questo mese Bisnode non ha pubblicato dati disaggregati regionali.

Se vi sono aziende che chiudono, altre aprono i battenti: le nuove iscrizioni a livello svizzero sono state 33’573 nei primi nove mesi (+2%). Il Ticino mostra però un calo nella creazione di nuove aziende: il loro numero si è attestato a 1489, con una contrazione del 13% su base annua. Il cantone sudalpino sembra perdere dinamismo sotto questo aspetto: si trova ora al nono posto nella graduatoria dei cantoni, lasciando sul terreno alcune posizioni rispetto al passato. I Grigioni ricalcano sostanzialmente il dato nazionale (+3% a 713).

Per il solo mese di settembre le nuove iscrizioni a livello svizzero si sono attestate a 3791 (+18%). Anche in questo ambito non vi sono dati regionali.

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