FFS ancora sofferenti a causa della pandemia

MOBILITÀ E COVID

La perdita semestrale è di 30 milioni di franchi in più rispetto al 2020 e l’indebitamento è cresciuto notevolmente – Molti pendolari hanno continuato a lavorare da casa – Ma l’ex regia federale è fiduciosa che la ferrovia nel lungo termine tornerà a crescere in modo sostenuto

FFS ancora sofferenti a causa della pandemia
© CdT/Gabriele Putzu

FFS ancora sofferenti a causa della pandemia

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In un primo semestre 2021 con una domanda in lenta ripresa, le FFS registrano una perdita di 389 milioni di franchi, 30 milioni in più rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente.

Le conseguenze della pandemia, si legge in un comunicato odierno, continuano a farsi sentire: si sono contati 763.000 viaggiatori al giorno, il 41% in meno rispetto al 2019. La domanda è comunque in lenta ripresa, con l’occupazione dei posti che è pari al 25% in meno rispetto al 2019. Le FFS sono fiduciose che la ferrovia nel lungo termine tornerà a crescere in modo sostenuto.

Molti pendolari hanno continuato a lavorare da casa anche nel primo semestre 2021, fatto che ha portato il numero di abbonamenti generali a diminuire a 395.000, contro i 459.000 di giugno 2020 e i 493.000 dello stesso mese del 2019. I metà-prezzo sono invece 2,7 milioni, in crescita (+1,9%) rispetto al periodo pre COVID. Le vendite di entrambi gli abbonamenti risultano ora in leggera ripresa.

Puntualità e soddisfazione
La puntualità dei treni nel traffico viaggiatori è stata del 92,7%, «nonostante le abbondanti nevicate di gennaio e il maltempo di giugno», si legge ancora nella nota delle FFS. La diminuzione dei viaggiatori ha allentato la pressione sul sistema ferroviario e ha permesso maggiore puntualità. La puntualità, ma anche la grande offerta di posti, ha permesso di aumentare la soddisfazione dei clienti, salita a 77,5 punti, 4,2 in più rispetto al giugno 2020. Ad essere valutata in modo positivo è in particolare la sicurezza, ma sono ben accolte anche le informazioni e l’app Mobile FFS. A livello pandemia, il piano di protezione e di pulizia dei trasporti pubblici resta fra l’altro in vigore anche dopo le fasi di allentamento avviate a giugno.

Perdita e indebitamento
La perdita semestrale è pari a 389 milioni di franchi, quando nel 2020 era stata di 479 milioni. In realtà, però, la perdita di quest’anno è maggiore di 30 milioni, poiché 120 milioni di franchi di contributi federali sono già inclusi nel conteggio. L’indebitamento è cresciuto notevolmente, sempre a causa delle perdite dovute alla pandemia, viene sottolineato nella nota. Il grado di copertura dei debiti, ovvero il rapporto tra indebitamento netto soggetto a interessi ed EBITDA, si attesta a 17,7, valore che supera nettamente il limite di 6,5 stabilito dalla Confederazione.

Berna supporta con ulteriori fondi diversi settori. Le FFS nel comunicato tengono a ringraziare la Confederazione e tutta la Svizzera. La situazione finanziaria delle Ferrovie resterà molto delicata anche nei prossimi anni.

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