Ikea: «Ci accorgiamo che i clienti hanno meno soldi in tasca»

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Jessica Anderen, presidente dalla direzione della filiale elvetica: «Vendiamo più articoli in categorie di prezzo più basse. E sappiamo che oltre il 15% degli svizzeri vive al limite della povertà»

Ikea: «Ci accorgiamo che i clienti hanno meno soldi in tasca»
©CdT/Archivio

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Ikea si è accorta che gli svizzeri, sulla scia della crisi del coronavirus, hanno meno soldi a disposizione: lo afferma Jessica Anderen, presidente dalla direzione della filiale elvetica della multinazionale svedese dell’arredamento.

«Sì, ce ne rendiamo conto», afferma la manager in un’intervista pubblicata stamane dal sito del Tages-Anzeiger. «Vendiamo più articoli in categorie di prezzo più basse. E sappiamo che oltre il 15% degli svizzeri vive al limite della povertà».

In risposta alla crisi del Covid-19 da settembre l’azienda ha ridotto il prezzo di oltre 250 prodotti. È stata anche introdotta una colazione bio per soli 2,95 franchi. «Ikea deve offrire i prodotti giusti ai clienti che sono finanziariamente sotto pressione», prosegue l’intervistata.

L’impresa - che stamane ha reso noto il fatturato dell’esercizio 2019/2020, salito dello 0,7% a 1,15 miliardi di franchi - sta inoltre lavorando per entrare nei centri cittadini. L’anno prossimo vi sarà una stazione di ritiro delle merci a Zurigo.

A quando negozi veri e propri nelle città? «Dobbiamo ancora scoprire cosa vuole il cliente elvetico. Non siamo ancora pronti. Ma dobbiamo trovare il modo di avvicinarci ai clienti, questo è chiaro. Non c’è ancora una data, ma ci stiamo lavorando», assicura Anderen.

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