Il blocco produttivo cinese comincia a farsi sentire anche da noi

Importazione

Rallentamenti nell’arrivo di macchine fotografiche, telefoni cellulari e componenti per computer, ma anche pezzi di ricambio per molti tipi di macchinari

Il blocco produttivo cinese comincia a farsi sentire anche da noi

Il blocco produttivo cinese comincia a farsi sentire anche da noi

La chiusura temporanea di impianti produttivi in Cina, il calo delle capacità di trasporto e i ritardi nelle spedizioni creano problemi di approvvigionamento per le merci importate. Lo segnala l’associazione di categoria Commercio Svizzera.

Finora il ramo è riuscito a compensare la maggior parte delle riduzioni di forniture passando ad altri canali, spiega l’associazione in un comunicato odierno. Vi sono però rallentamenti nei settori dell’elettronica, delle materie prime per la produzione di materie plastiche o delle terre rare. Già oggi singoli articoli quali macchine fotografiche, telefoni cellulari e componenti per computer sono interessati da ritardi di consegna.

Per molti prodotti, come i pavimenti in vinile, la Cina è ora il principale o unico produttore. La mancanza di pezzi di ricambio e componenti per i macchinari porta anche a difficoltà di consegna, con ripercussioni sull’economia in generale. Ad esempio i lavori nei cantieri sono in ritardo perché i nuovi macchinari per l’edilizia non sono stati consegnati.

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