Il CEO di Novartis porta a casa 13 milioni, 2 più del 2019

Nell’anno del virus

L’utile netto fatto registrare dalla casa farmaceutica ha raggiunto i 13,6 miliardi di dollari: fatturato cresciuto del 3%

Il CEO di Novartis porta a casa 13 milioni, 2 più del 2019
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(Aggiornato alle 10.57) - Nonostante un certo rallentamento della domanda di medicinali dovuta alle restrizioni del coronavirus Novartis ha guadagnato di più l’anno scorso e ha visto il fatturato aumentare. Gli azionisti vedranno crescere il dividendo, ma la borsa ha reagito male: pesa la prudenza delle previsioni riguardo all’esercizio in corso.

Stando ai dati diffusi oggi dal gigante farmaceutico renano il 2020 si è chiuso con un utile di 8,1 miliardi di dollari (7,2 miliardi di franchi), il 13% in più rispetto al 2019. Il fatturato è progredito del 3% a 48,7 miliardi di dollari.

A contribuire alla crescita farmaci contro la psoriasi e l’insufficienza cardiaca

Motore della crescita sono stati Cosentyx, un preparato contro la psoriasi (malattia cronica della pelle), che è diventato il medicinale numero uno con 4 miliardi di dollari, e Entresto, rimedio contro l’insufficienza cardiaca.

Ha contribuito con 920 milioni Zolgensma, la terapia genica di Novartis considerata il farmaco più caro del mondo (2 milioni un singolo intervento) e proprio per il suo prezzo al centro di accese discussioni negli ultimi anni. L’intervento una tantum serve per curare i bambini molto piccoli affetti da atrofia muscolare spinale (SMA), una malattia ereditaria la cui forma più grave è solitamente mortale.

Visto il buon andamento degli affari agli azionisti verrà proposto un dividendo di 3 franchi, 5 centesimi in più dell’anno precedente. Inoltre sono previsti programmi di riacquisto di titoli per un volume sino a 10 miliardi di franchi.

Al capitolo previsioni, il Ceo Vasant Narasimhan - che nel 2020 ha visto lievitare la sua retribuzione di 2 milioni, raggiungendo 12,7 milioni - ha sottolineato come la pandemia continuerà a incidere sull’attività di Novartis anche nel primo semestre 2021. Il gruppo si aspetta un aumento percentuale a una cifra bassa o media nelle vendite, mentre l’utile operativo al netto degli effetti straordinari dovrebbe salire di una cifre percentuale media e in modo più marcato del giro d’affari.

Gli analisti, cui non è sfuggito il lieve ritocco al ribasso delle stime relative ai ricavi, non hanno reagito con entusiasmo. La borsa ha seguito le indicazioni delle esperti e ha punito il titolo: in mattinata l’azione perdeva circa il 3%, a fronte di un mercato generalmente orientato a un rialzo frazionale.

Novartis è nata nel 1996 dalla fusione fra Ciba-Geigy e Sandoz. Il gruppo fa risalire le sue radici più lontane a oltre 250 anni or sono, precisamente al 1758, quando Johann Rudolf Geigy-Gemuseus fondò a Basilea la società commerciale J.R. Geigy, specializzata nel trattare «materiali, sostanze chimiche, coloranti e droghe di ogni genere». Ciba è stata fondata nel 1859 e Sandoz nel 1886. Oggi Novartis è una realtà che fornisce medicinali a circa 800 milioni di persone nel mondo. Per il gruppo lavorano 110’000 persone di oltre 140 differenti nazionalità.

© KEYSTONE/Georgios Kefalas
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