Il coronavirus si abbatte sui salari di Swissport

Crisi

Il colosso elvetico dei servizi aeroportuali vuole abbassare gli stipendi di circa 2.500 dipendenti all’aeroporto di Zurigo

Il coronavirus si abbatte sui salari di Swissport
KEYSTONE/Gaetan Bally

Il coronavirus si abbatte sui salari di Swissport

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La crisi del coronavirus inizia ad abbattersi sui salari: il colosso elvetico dei servizi aeroportuali Swissport vuole abbassare gli stipendi di circa 2’500 dipendenti all’aeroporto di Zurigo. La misura è volta a far fronte alla richiesta delle compagnie aeree, tra cui Swiss, di prezzi più bassi.

Swissport sta attualmente cercando di rinegoziare le condizioni di lavoro dei suoi collaboratori con le parti sociali, ha dichiarato oggi una portavoce dell’azienda all’agenzia finanziaria AWP, commentando un’anticipazione apparsa sui giornali del gruppo Tamedia.

«Gli adeguamenti salariali fanno parte della rinegoziazione del contratto collettivo di lavoro esistente», ha aggiunto, sottolineando però che al momento le trattative sono sospese in attesa di un mandato negoziale.

Il colosso elvetico si trova tra l’incudine e il martello: da un lato, le compagnie aeree vogliono garantire la ripresa dei voli nel modo più economico possibile, mentre d’altra parte gli aeroporti richiedono le stesse condizioni del periodo pre-coronavirus.

A fare pressione sui prezzi è anche Swiss: la controllata di Lufthansa, secondo i quotidiani di Tamedia, ha già ottenuto offerte dai concorrenti più piccoli di Swissport. Ieri il CEO di Swiss, Thomas Klühr, aveva annunciato di voler tagliare i costi tra il 20 e il 25%.

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