Il franco corre, la BNS frena

Mercato dei cambi

Da inizio anno ingenti interventi per contrastare l’apprezzamento della moneta elvetica provocato dalla pandemia di coronavirus - Mandruzzato: «Una forza legata anche al dinamismo dell’economia svizzera» - Chastonay: «Sui mercati ora c’è troppo ottimismo»

Il franco corre, la BNS frena
Il franco tende a rafforzarsi sul mercato dei cambi a causa del suo ruolo di bene rifugio. ©CDT/Archivio

Il franco corre, la BNS frena

Il franco tende a rafforzarsi sul mercato dei cambi a causa del suo ruolo di bene rifugio. ©CDT/Archivio

Il franco è ancora fonte di grattacapi per la Banca nazionale svizzera, che cerca di imbrigliarne la forza affinché non spinga la deflazione e non diventi un ostacolo troppo grande per l’industria di esportazione. Il franco ha corso molto nei confronti dell’euro negli ultimi anni. Ma proprio ieri ad aiutare la BNS è giunto l’accordo fra Francia e Germania di istituire un fondo di aiuto alle economie nazionali di 500 miliardi di euro, che ha fatto salire l’euro-franco a 1,0655, mentre negli ultimi giorni il cambio era poco superiore a 1,05. Ora, come si vede dal grafico, la stima della parità del potere d’acquisto indicherebbe un cambio superiore a 1,15.

Negli ultimi mesi, comunque, diversi fattori hanno contribuito alla forza del franco, come spiega GianLuigi Mandruzzato Senior Economist di...

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