Il turismo urbano tiene nel confronto internazionale

Svizzera

Uno studio di BAK Basel rileva che grazie alla crescita registrata nel 2017 e nel 2018, le città svizzere hanno potuto difendere la loro posizione nel confronto internazionale

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Negli ultimi due anni il turismo urbano svizzero ha conosciuto uno sviluppo molto dinamico della domanda (2017: +7,1%, 2018: +5,6%). Questo dinamismo può essere visto come un «contraccolpo» al biennio particolarmente difficile 2015-2016, segnato dallo shock monetario che ha interessato il franco svizzero. Grazie alla crescita registrata nel 2017 e nel 2018, le città svizzere hanno potuto difendere la loro posizione nel confronto internazionale basato sul «BAK TOPINDEX» 2018, che analizza la performance delle destinazioni urbane negli ultimi cinque anni.

Nel 2018 Ginevra è la destinazione urbana che ottiene la migliore performance tra quelle svizzere, come ormai consuetudine dal 2010. Sebbene attesti la crescita di pernottamenti più bassa tra le quindici destinazioni considerate, grazie all’ottima redditività e alla buona occupazione dei posti letto riesce comunque a posizionarsi al nono posto su quindici, superando le altre quattro città svizzere. Zurigo ottiene il secondo miglior risultato svizzero e si posiziona all’undicesimo posto, complice soprattutto la buona occupazione dei posti letto alberghieri.

Il biennio 2015-2016 si è rivelato particolarmente difficile per il turismo svizzero a causa del repentino apprezzamento del franco dopo l’abbandono del tasso minimo di cambio con l’euro. Le destinazioni svizzere hanno infatti dovuto accontentarsi di un aumento molto modesto dei pernottamenti, pari a circa l’1% all’anno. Negli ultimi due anni la situazione è sensibilmente cambiata e si sono innescati processi di ripresa che hanno portato a un incremento della domanda del 7,1 per cento nel 2017 e del 5,6 per cento nel 2018. Le cinque città svizzere attestano un dinamismo maggiore rispetto al benchmark internazionale, tanto che negli ultimi due anni hanno fatto registrare una crescita pari a quella osservata prima della crisi economica e finanziaria mondiale scoppiata nel 2008. Dopo un primo semestre dinamico, che ha visto aumentare la domanda in tutte e cinque le città svizzere considerate, le prospettive per il prossimo futuro sono positive.

L’andamento positivo registrato negli ultimi anni ha permesso alle città svizzere di non perdere ulteriormente terreno rispetto alla concorrenza internazionale nella classifica del «BAK TOPINDEX». Poiché l’indice di performance segue un orientamento a medio termine (l’attuale periodo di osservazione va dal 2013 al 2018), l’analisi include anche gli anni difficili 2015 e 2016, durante i quali i concorrenti internazionali hanno fatto nuovamente registrare una robusta crescita. A conti fatti, nel periodo di osservazione le città svizzere hanno effettivamente perso ulteriori quote di mercato. Dato però che questa tendenza si è chiaramente invertita verso la fine del periodo di osservazione, le città svizzere ottengono un piazzamento simile a quello degli ultimi anni nel «BAK TOPINDEX» 2018.

Secondo l’indicatore «BAK attrattività delle città», Ginevra e Zurigo vantano un’offerta con un’attrattiva superiore alla media. In termini di competitività turistica, che considera non solo l’attrattività ma anche la struttura del parco alberghiero e l’internazionalità, le città svizzere si posizionano globalmente al centro del campione.

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