Il Vallese punta al fisco più ghiotto della Svizzera

Economia

L’Esecutivo cantonale intende introdurre dal 2020 una riforma che riguarderebbe circa il 95% delle piccole e medie imprese

Il Vallese punta al fisco più ghiotto della Svizzera
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Il Vallese vuole diventare il regime fiscale più interessante della Svizzera per le piccole e medie imprese (PMI): la maggioranza dei gruppi in Gran consiglio vorrebbe ridurre l’aliquota fiscale per le PMI del cantone. L’entrata in materia in questo ambito è stata accettata oggi in parlamento, che ha sonoramente respinto per 113 voti a 13 la richiesta di rinvio presentata dall’UDC del Vallese romando (UDCVR).

L’esecutivo vallesano intende introdurre questa riforma a partire dal primo gennaio 2020, proponendo al parlamento di ridurre il tasso d’imposta sugli utili dal 12,66% all’11,89% per le aziende che realizzano un utile superiore a 250’000 franchi annui, invece dei 150’000 franchi attuali. La misura riguarderebbe circa il 95% delle PMI. Le grandi imprese vallesane beneficeranno invece di una riduzione del tasso d’imposta dal 21,56% al 16,98%.

L’intera riforma comporterà a lungo termine perdite fiscali stimate a 93,7 milioni di franchi, di cui 61,5 milioni per il Cantone e 32,2 milioni per i Comuni.

I deputati del Gran consiglio dovranno ora definire il campo d’applicazione della nuova legge. L’UDC si dichiara contrario e perplesso dal testo e dalle sue ricadute sul ceto medio, ma anche la sinistra si interroga. Secondo la Verde Nathalie Cretton «questa riforma metterà a rischio le finanze cantonali». Il partito ecologista e il PS sarebbero disposti ad accettare la diminuzione del tasso all’11,89%, ma criticano la decisione di colpire coloro che realizzano utili tra 150’000 e 250’000 franchi.

Gli ecologisti propongo di aumentare l’imposta sui dividendi e di introdurre misure ambientali tramite la creazione di un fondo per la biodiversità. Se questo emendamento non dovesse venir accettato, i Verdi potrebbero fare muro nella votazione finale.

Secondo il PPD invece si tratta di una riforma intelligente ed equilibrata, anche se il partito vorrebbe introdurre sovvenzioni in materia di assicurazione malattia per i giovani fra i 18 e i 20 anni senza lavoro e che abitano ancora presso i propri genitori.

Il nuovo progetto prevede, tra le altre cose, anche un pacchetto sociale per le persone fisiche: dieci milioni di franchi supplementari per sovvenzionare i premi dell’assicurazione malattia e dieci altri milioni per misure ancora da definire nei settori della formazione, della protezione dei minori e della coesione sociale.

Lo scorso 19 maggio il popolo vallesano aveva approvato a larga maggioranza (71,8% di sì) il progetto riforma fiscale e finanziamento dell’AVS (RFFA), accettato a livello nazionale dal 63,7% dei votanti.

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