Il virus sta accentuando le difficoltà dell’immobiliare

Economia

Il tasso ipotecario di riferimento fermo al minimo storico dell’1,25% - Piazzini: «La COVID mette in luce le difficoltà strutturali, nuvole nere sul settore» - Montorfani: «Per chi sa coglierle, ci sono anche opportunità»

Il virus sta accentuando le difficoltà dell’immobiliare
Nel settore immobiliare molti problemi vengono al pettine.  ©CDT/Gabriele Putzu

Il virus sta accentuando le difficoltà dell’immobiliare

Nel settore immobiliare molti problemi vengono al pettine.  ©CDT/Gabriele Putzu

La pandemia di coronavirus ha esacerbato le difficoltà del settore immobiliare, che già prima della crisi era confrontato con problemi strutturali, soprattutto a livello di abitazioni sfitte.

Fra i principali problemi del settore vi sono i tassi di interesse bassi, se non negativi. Proprio ieri l’Ufficio federale delle abitazioni (UFAB) ha annunciato che il livello del tasso ipotecario di riferimento resta all’1,25%, lo stesso in vigore dallo scorso marzo. Si tratta del livello più basso da sempre. Visto che non vi sono cambiamenti dall’ultimo rilevamento non sussiste il diritto ad aumenti o a diminuzioni dell’affitto, spiega l’UFAB.

Rispetto al trimestre precedente, il tasso d’interesse medio, riferito al 30 giugno 2020, dall’1,35% è sceso alll’1,33%. Rimarrà all’1,25% finché il tasso d’interesse...

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