In Ticino un hub di eccellenza

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In aprile torna la Fashion Innovation Week dedicata all’innovazione tra moda e tecnologia - Il programma prevede anche un premio - Lanciato il Digital Bootcamp per giovani laureati

In Ticino un hub di eccellenza
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In Ticino un hub di eccellenza
LA presentazione ieri a Lugano. Da sinistra Mauro Dell’Ambrogio, Stefano Rizzi, Carlo Terreni e Marco Borradori. (Foto Zocchetti)

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LA presentazione ieri a Lugano. Da sinistra Mauro Dell’Ambrogio, Stefano Rizzi, Carlo Terreni e Marco Borradori. (Foto Zocchetti)

C’è fermento nel settore della moda ticinese che sempre di più cerca il partenariato con eccellenze e talenti del mondo tecnologico. Le carte che il nostro cantone può giocare sono molte: dalla geografia a metà strada tra Zurigo e Milano alla presenza di competenze digitali che sono sempre più richieste anche nel mondo della moda, alla capacità di attrarre importanti investimenti grazie ad un ecosistema stabile in cui sviluppare l’innovazione imprenditoriale.

Con queste premesse si aprirà tra un mese a Lugano (dal 1. al 5 aprile) la seconda edizione della Fashion Innovation Week, organizzata dall’associazione NetComm Suisse con il patrocinio della città di Lugano e il sostegno di numerosi sponsor, fra cui Google, il gruppo presente a Stabio VF, Guess, il gruppo Giglio, iBOX e la ticinese Dagorà.

La settimana è stata presentata ieri nella sala alquanto gremita del Consiglio comunale di Lugano, alla presenza di diversi rappresentati delle istituzioni e delle società coinvolte direttamente nell’operazione. L’evento, come ha sottolineato il sindaco di Lugano Marco Borradori nei saluti, si è già ritagliato una bella visibilità anche oltre confine: lo scorso anno era riuscito ad attrarre un migliaio di visitatori oltre a un centinaio di start-up e dirigenti di impresa.

Il programma prevede numerosi eventi, workshop e presentazioni di studi. Ci sarà l’intervento di società leader nell’intelligenza artificiale, dell’Associazione europea di e-commerce, discussioni dedicate agli aspetti finanziari degli investimenti nell’industria Fashion-Tech. Due giornate sono dedicate agli studenti, che saranno impegnati nella competizione Digital creativity challenge, organizzata con la collaborazione di USI e SUPSI ( tra l’altro entrambi gli istituti hanno appena lanciato un programma di Master dedicato alla Fashion). Durante la seconda giornata sarà inoltre conferito il Premio Innovazione Moda promosso da Loomish, una competizione nata nel 2017 e indirizzata alle startup che applicano il machine learning e l’intelligenza artificiale a tutti i comparti della catena del valore del fashion retail.

L’incontro a Lugano è stato anche occasione per presentare il Digital Bootcamp, organizato da Dagorà: si tratta di un programma di cinque mesi, partito proprio ieri, per accompagnare i giovani laureati a muovere i primi passi nel mondo lavorativo, anche grazie a borse di studio messe a disposizione da aziende internazionali. «Quello della formazione è un aspetto di centrale importanza anche per garantire ai giovani del territorio dei percorsi formativi adatti alla crescente domanda di competenze nel campo della Fashion Tech», ha aggiunto Borradori.

«C’è una grande coerenza di sistema in Ticino nell’ambito del sostegno all’innovazione - ha aggiunto da parte sua Stefano Rizzi, responsabile del Dipartimento dell’economia del Canton Ticino -. E una grande focalizzazione sia sullo sviluppo delle competenze e della ricerca, sia sul sostegno alle start-up in modo da fare del Ticino un luogo interessante per sviluppare idee imprenditoriali».

Tra l’altro, «Innovazione non vuol dire solo tecnologia», ha sottolineato nel suo intervento Mauro Dell’Ambrogio, già segretario di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione. «A volte innovazione è rompere un tabù per sfruttare una nuova esigenza di mercato». La Svizzera, ha continuato, ha diversi atout: affidabilità del sistema politico, un mercato del lavoro flessibile e una presenza importante di ricerca e sviluppo. Ma è sempre l’imprenditore che fa la differenza.

Il fondatore di NetComm Suisse Carlo Terreni, è poi andato oltre: «Il Ticino ha delle opportunità enormi che vanno spinte unendo le forze. Ad esempio, tra gli strumenti di attrattività, la riforma fiscale per le imprese potrebbe davvero dare un forte stimolo alla crescita della ricerca e sviluppo». Inoltre, la scossa innovativa che ha per epicentro il Ticino, non riguarda solo la moda, ha aggiunto. «Ci sono tutte le premesse per trasformare la nostra regione in un hub per l’innovazione tecnologica nel lifestyle. È un’incredibile opportunità da cogliere».

Sono diversi gli investimenti che il mondo digitale sta effettuando a sud delle Alpi, hanno sottolineato i relatori. Ieri mattina, la multinazionale di consulenza Accenture ha annunciato in via ufficiale il suo insediamento in Ticino. «La trasformazione digitale delle aziende non implica solo la gestione della tecnologia, ma anche di tutta la dimensione delle interazioni coi clienti per creare nuove esperienze», ha sottolineato Francesco Demaria di Accenture Interactive. «Il Ticino sta vivendo un forte sviluppo in ambito digitale e in termini di industria ha un alto potenziale nell’ambito della fashion, da qui la decisione di aprire una sede a Manno». Il piano di crescita è ambizioso: secondo la tabella di marcia, nell’arco di quattro anni si dovrebbe arrivare a una realtà con collaboratori a tripla cifra.

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