Interroll di Sant’Antonino: un semestre con il turbo

Industria

La società mette a segno un aumento del fatturato del 17% a 272 milioni - Balzo del 60% degli ordinativi - Zumbühl: «Siamo stati favoriti dalla ripresa dell’attività post-lockdown - Anche per il futuro siamo ottimisti»

Interroll di Sant’Antonino: un semestre con il turbo
Ottimi risultati per la società ticinese nel primo semestre. Buona la reazione del titolo in Borsa.  ©CDT/Chiara Zocchetti

Interroll di Sant’Antonino: un semestre con il turbo

Ottimi risultati per la società ticinese nel primo semestre. Buona la reazione del titolo in Borsa.  ©CDT/Chiara Zocchetti

Primo semestre con il turbo per la Interroll di Sant’Antonino, una delle tre aziende ticinesi ad essere quotate in Borsa: il fatturato è progredito del 17% a 272 milioni, mentre Ebit e utile netto hanno fatto un balzo rispettivamente del 39% e del 40%, a 45 e 33 milioni. Particolarmente positiva la progressione delle nuove ordinazioni, salite (su base annua) del 60% a 421 milioni di franchi. Il che fa chiaramente ben sperare anche per il resto dell’anno.

La società impiega circa 160 persone in Ticino, e a livello mondiale circa 2.400 collaboratori. Nel nostro cantone malgrado la pandemia lo scorso anno il livello di occupazione è rimasto stabile, e a Sant’Antonino, sede principale del Gruppo, vengono prodotti i pezzi in tecnopolimeri che vengono utilizzati dagli altri 16 centri di produzione nel mondo intero.

Il titolo ha dato buone soddisfazioni agli investitori, dato che è raddoppiano nel giro di un anno. Ma come considerare i risultati pubblicati ieri? Lo abbiamo chiesto a Paul Zumbühl, presidente del Consiglio ed ex CEO, che per i prossimi due anni svolgerà ancora un ruolo attivo nell’accompagnare la nuova direzione generale. Il nuovo CEO Ingo Steinkrüger è entrato in funzione all’inizio di maggio.

Strategie a lungo termine

«Il nostro successo - spiega Zumbühl - si basa sulla continuità e sulle strategie a lungo termine. Infatti cerchiamo di fare i compiti in continuazione e non aspettiamo le crisi per adottare le misure necessarie. Questo ci ha permesso di raggiungere risultati positivi già lo scorso anno, malgrado il virus. Nel 2020 molti progetti industriali nel mondo sono stati bloccati a causa del lockdown, ma alla fine dell’anno scorso e all’inizio di questo sono stati rilanciati. Il che ha avuto effetti molto positivi sui nostri risultati. Infatti nel primo semestre abbiamo registrato un aumento del 60% degli ordinativi. Questo trend non si vede solo in Europa, ma anche nelle altre regioni del mondo, cioè in America ed Asia».

Nessun licenziamento

«D’altra parte - afferma - nel 2020 non abbiamo licenziato nessuno, anche se abbiamo fatto capo al lavoro ridotto per alcuni mesi, ma solo nei reparti della produzione. Ora invece lavoriamo giorno e notte in 3 turni per soddisfare l’elevata domanda. In Ticino produciamo i pezzi di cui c’è sempre bisogno, dato che poi le altre fabbriche della società li utilizzano per fare per esempio rulli, smistatori o altri prodotti».

«I dati appena pubblicati - sottolinea - sono migliori rispetto a quelli del 2019: infatti i risultati dei primi sei mesi di quest’anno hanno toccato livelli record, superiori a quelli di prima della crisi. E questo anche a livello di utile».

«Comunque, anche se abbiamo superato la pandemia - rileva - le sfide rimangono, soprattutto a livello di acquisti, perché siamo confrontati con una certa di mancanza di componenti elettronici, che provoca termini di consegna più lungi e rischi nella supply chain. Questo rappresenta la nostra sfida principale per il secondo semestre di quest’anno, anche se le nostre previsioni rimangono positive, dato che pensiamo di poter gestire questi problemi. D’altra parte tutto il settore industriale viene toccato, visto che con la crescita dell’elettromobilità, la domanda per questi pezzi elettronici è aumentata moltissimo».

Per la società il tema degli investimenti rimane molto importante. «A livello di investimenti - nota - Interroll segue due strade: migliora l’efficacia delle macchine e spinge la ricerca e sviluppo. Continuiamo a produrre nuovi prodotti e soluzioni, perché cerchiamo di mantenere il nostro ruolo di leader a livello mondiale, il che richiede sempre nuova tecnologia. Fra l’altro abbiamo il vantaggio che i nostri prodotti sono basati sulla modularità e sulla flessibilità, come il sistema del lego. Questo è un aspetto molto interessante per il settore industriale».

Buon andamento in Borsa

Il titolo è salito molto negli ultimi mesi. «Questo è dovuto al fatto che gli azionisti - commenta Paul Zumbühl - credono in Interroll e sono ottimisti sul suo futuro, e si riflette sull’andamento del titolo. Il vantaggio è che noi cerchiamo di fare sempre i compiti prima che arrivi la crisi, per essere già pronti quando si presentano i problemi. Teniamo molto nella continuità. Per questo il mio ruolo attuale è quello di accompagnare la nuova direzione generale, dopo che ho lavorato 21 anni come CEO».

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