Intesa dei produttori di petrolio per far salire i prezzi

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L’OPEC raggiunge un’intesa per ridurre l’estrazione di 500 mila barili al giorno - Dall’inizio dell’anno la quotazione del greggio della qualità WTI è salita di circa il 30%

 Intesa dei produttori di petrolio per far salire i prezzi
©Ap/Amr Nabil

Intesa dei produttori di petrolio per far salire i prezzi

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L’OPEC+, cioè l’organizzazione dei Paesi membri esportatori di petrolio allargata ad altri non membri, Russia, Oman, Kazakhstan, Azebaijan, Bahrain, Brunei, Malaysia, Messico e Sudan, ha deciso ieri, dopo una riunione fiume in cui non sono mancati contrasti, di tagliare l’offerta di petrolio di ulteriori 500.000 barili giornalieri, a partire dal gennaio 2020 e per tutto il primo trimestre. L’OPEC+ produce al momento il 40% del greggio mondiale. Alla riunione viennese erano assenti i «falchi» del consorzio, Iran, Libia e Venezuela.

La reazione del mercato è stata tutto sommato moderata, sia perché il taglio era scontato, sia in quanto il prezzo ieri è stato sostenuto anche dai buoni dati macroeconomici USA, in particolare sull’occupazione. In serata il Brent londinese quotava 64,24 dollari al...

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