«Investi su te stesso o rischi di essere superato»

Formazione

Serata all’Università della Svizzera italiana sul tema «Il lavoro del futuro» - Anche i dipendenti, e non solo le aziende, sono responsabili dell’aggiornamento professionale

«Investi su te stesso o rischi di essere superato»
Alcuni relatori: da sinistra Sergio Ermotti, David Autor e Ferdinando Giugliano. © CDT/Putzu

«Investi su te stesso o rischi di essere superato»

Alcuni relatori: da sinistra Sergio Ermotti, David Autor e Ferdinando Giugliano. © CDT/Putzu

Il mondo del lavoro in questi anni vive praticamente una rivoluzione continua, che mette sotto pressione le singole persone. Cosa si può consigliare ai giovani e ai singoli lavoratori? È stato questo il tema del convegno intitolato «Il futuro del lavoro», organizzato ieri a Lugano dall’Università della Svizzera italiana (USI), in collaborazione con l’«UBS Center for Economics in Society», con diversi relatori di spicco.

A introdurre il tema è stato il professore David Autor, Ford Professor of Economics del Massachussets Institute of Technology, che ha sottolineato il fatto che la tecnologia non distrugge i posti di lavoro e rappresenta una grande opportunità per la società.

I pericoli della tecnologia

Tuttavia, esistono anche dei pericoli. Per esempio ha mostrato un grafico dove si vede che negli ultimi decenni negli USA i salari bassi sono stagnati, quelli medi sono diminuiti, e solo quelli già elevati sono aumentati. «La sfida della tecnologia - ha spiegato - non è che ci sarà scarsità di lavoro, ma che non è detto che ci saranno buoni posti di lavoro. Inoltre molta tecnologia non vuol dire benessere ‘condiviso’, e la società deve fare qualcosa per risolvere questi problemi».

Nella tavola rotonda che è seguita, moderata dal professore dell’USI Rico Maggi, il CEO di UBS Sergio Ermotti ha sottolineato una parola utilizzata dal professor Autor, ossia «agilità».

«Trovo molto interessante questo termine - ha detto Ermotti -. Infatti molti tendono a ‘sedersi’ una volta arrivati al loro obiettivo, ma poi sarà difficile mantenere la posizione raggiunta. Oggi anche il singolo lavoratore deve impegnarsi personalmente. Bisogna prendere il tempo per investire su se stessi. Se non lo fate, rischiate di venire superati. Oggi più che mai è importante l’aggiornamento costante».

Ermotti ha anche sottolineato che il mondo bancario ticinese e svizzero è molto cambiato, e che ora i settori in forte crescita sono altri, come la logistica, la moda, il biotech, e via dicendo. Inoltre per i giovani ora è più difficile. «Nessuno può pensare - ha rilevato - di mantenere il suo primo posto per decenni. E anche i datori di lavoro non possono evitare di investire nella tecnologia, perché rischiano di venire superato da un nuovo concorrente».

Il sistema svizzero

Dal canto suo Mauro Dell’Ambrogio, già segretario di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione, ha spiegato come l’istruzione sia importante, ma non sia tutto. «Spesso ho viaggiato all’estero - ha affermato - e ho visto come i sistemi educativi non siano imitabili. La forza della Svizzera non è solo nella scuola, ma nelle famiglie, nella cultura, e via dicendo. Insomma, ci vuole una interconnessione di diversi fattori». Dell’Ambrogio ha anche difeso il sistema svizzero dell’apprendistato, che fornisce buone opportunità. «Non è detto - ha notato - che solo chi ha studiato possa migliorarsi».

Dal canto suo Ferdinando Giugliano, editorialista per La Repubblica e Bloomberg, ha notato come in Europa ci siano troppe rigidità, che non aiutano il mercato del lavoro.

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