L’ascesa di «talenti» indiani ai vertici dei colossi tecnologici

Internet

Ben sei grandi società del settore sono dirette da personalità provenienti dal subcontinente asiatico – I loro tratti distintivi sono: umili origini, la scuola che li ha cresciuti, l’Indian Institute of Technology, e il basso profilo

L’ascesa di «talenti» indiani ai vertici dei colossi tecnologici
Anche Twitter, con una capitalizzazione di 33 miliardi, verrà diretta da un indiano. ©ap/richard drew

L’ascesa di «talenti» indiani ai vertici dei colossi tecnologici

Anche Twitter, con una capitalizzazione di 33 miliardi, verrà diretta da un indiano. ©ap/richard drew

L’ascesa di «talenti» indiani ai vertici dei colossi tecnologici
Parag Agrawal, che negli scorsi giorni è subentrato a Jack Dorsey alla guida di Twitter

L’ascesa di «talenti» indiani ai vertici dei colossi tecnologici

Parag Agrawal, che negli scorsi giorni è subentrato a Jack Dorsey alla guida di Twitter

Si chiama Parag Agrawal, il nuovo capo di Twitter che sostituirà Jack Dorsey alla guida dell’azienda dopo il passo indietro degli scorsi giorni del fondatore e che apre ulteriormente la strada a una tendenza intensificatasi negli ultimi anni e destinata ancora a crescere: con Agrawal sale a sei il numero di colossi tech statunitensi guidati da CEO nati in India e cresciuti nelle grandi università americane. Un messaggio pro-immigrazione all’interno della classe dirigente di un Paese in affamata ricerca di identità e diversità.

Umili originiDa Sundar Pichai ai vertici di Alphabet e Google a Satya Nadella CEO di Microsoft. Da Arvind Krishna, Chairman di IBM a Shantanu Narayen, a capo di Adobe. Da Palo Alto Networks guidata da Nikesh Arora alla new-entry Agrawal ai vertici Twitter. Quando l’universo...

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