«L’home working prende piede, ma non è adatto a tutte le attività»

Imprese

Secondo Marco Salvi, economista presso il think tank Avenir Suisse a Zurigo, il coronavirus ha spinto questo modello in molte aziende svizzere

«L’home working prende piede, ma non è adatto a tutte le attività»
Il lavoro da casa svolto col computer potrebbe favorire in particolare le donne. ©CDT/Chiara Zocchetti

«L’home working prende piede, ma non è adatto a tutte le attività»

Il lavoro da casa svolto col computer potrebbe favorire in particolare le donne. ©CDT/Chiara Zocchetti

Avenir Suisse è un think tank liberale, e quindi molto vicino alle posizioni del mondo economico e delle aziende. Abbiamo intervistato l’economista Marco Salvi, in modo da avere il punto di vista di questo versante dei partner sociali sul tema dell’home working.

L’home working sta sempre più prendendo piede. Probabilmente una parte delle aziende in passato guardava con diffidenza a questa modalità di lavoro. Oggi qual è la posizione del mondo economico elvetico?«Il telelavoro era già in crescita prima della pandemia, ma la sua diffusione è stata - per forza maggiore - accelerata nelle ultime settimane. L’anno scorso solo il 5% degli occupati svolgeva più del 50% dei propri compiti lavorativi da casa con il computer. Ora siamo ben oltre il 25%. Le remore delle imprese non sono tanto dovute alla...

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