La paura del coronavirus fa correre il metallo giallo

Beni rifugio

Negli scorsi giorni ha sfiorato 1690 dollari l’oncia, il record da sette anni - Kever: «C’è ancora spazio per aumenti del prezzo» - Cribari: «Rally anche dei titoli auriferi»

La paura del coronavirus fa correre il metallo giallo
I lingotti d’oro sono sempre più ricercati. © CDT/Archivio

La paura del coronavirus fa correre il metallo giallo

I lingotti d’oro sono sempre più ricercati. © CDT/Archivio

l corso dell’oro in questi giorni ha registrato un’impennata. Dopo avere sfiorato i 1690 dollari l’oncia lunedì, record da sette anni, dopo il drammatico aumento dei casi di contagio in Italia, ieri ha corretto leggermente, ma restando a livelli elevati. Come considerare questo balzo, e quali sono le previsioni a medio-lungo termine? Lo abbiamo chiesto a due esperti della piazza luganese.

«L’accelerazione degli ultimi giorni - spiega Sascha Kever, gestore patrimoniale della PKB di Lugano - è stata provocata dalla paura per il coronavirus, che ha spinto i beni rifugio. Ma non mi sorprenderebbe che una volta passato questo panico ci siano degli storni».

«Ma l’aspetto interessante - continua - è che il contesto economico rimane favorevole all’oro. Infatti, oltre a questo nervosismo, che è un cattivo...

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