La piazza economica svizzera perde attrattiva

lo studio

La Confederazione si trova al sesto posto di una classifica che conta 21 nazioni - In testa si piazzano gli Stati Uniti, seguiti da Regno Unito e Paesi Bassi

La piazza economica svizzera perde attrattiva
© CdT/Gabriele Putzu

La piazza economica svizzera perde attrattiva

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La piazza economica svizzera continua a perdere attrattiva nel confronto internazionale. È quanto emerge da uno studio condotto dall’istituto tedesco ZEW per conto della fondazione Familienunternehmen, che la classifica al sesto posto su 21 nazioni industrializzate prese in considerazione. Nel 2018 era quinta e dieci anni fa seconda.

In testa si piazzano gli Stati Uniti, seguiti da Regno Unito e Paesi Bassi. Da un esame dei punti di forza e dei punti deboli emerge che la Confederazione gode ancora di buone condizioni in materia di fiscalità e di infrastrutture. Per quanto riguarda le tasse è addirittura in cima al podio.

Anche le condizioni di finanziamento e i costi energetici sono tra i punti di forza della Svizzera, anche se in questi settori non si distingue più. Note dolenti sono invece il mercato del lavoro e la regolamentazione.

Tra i Paesi vicini, la Germania è scesa di tre posizioni rispetto al 2018 ed è ora al 17.esimo rango, il suo peggior risultato. La Francia è salita di due gradini al 18.esimo. L’Italia è rimasta stabile al 21.esimo posto.

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