La sfida di IKEA: «Entro il 2030 impatto positivo sul clima»

L’intervista

Il colosso del mobile, da sempre molto sensibile all’ambiente e alla sostenibilità, sta accelerando per diventare un’impresa circolare – Ne parliamo con Franziska Barmettler, Head of Sustainability per IKEA Svizzera

La sfida di IKEA: «Entro il 2030 impatto positivo sul clima»
© IKEA

La sfida di IKEA: «Entro il 2030 impatto positivo sul clima»

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Arredamento, ambiente e, oggi più che mai, sostenibilità. Il clima è importante, sì. Anche, anzi soprattutto per aziende e marchi globali come IKEA. Ecco: il colosso svedese del mobile, citiamo da un recente comunicato, vuole «diventare un’impresa circolare e a impatto positivo sul clima entro il 2030». Non a caso, ha appena lanciato il cosiddetto Circular Hub. Bene, molto bene. Ma cosa significa, nello specifico? E cosa cambia per i clienti? Ne abbiamo parlato con Franziska Barmettler, responsabile della sostenibilità in seno a IKEA Svizzera.

IKEA ha lanciato il concetto di Circular Hub con l’obiettivo di dare una seconda vita ai mobili. Perché, fra virgolette, soltanto adesso e non prima? O meglio: quali iniziative avevate lanciato, in passato, per evitare lo spreco di mobili?

«L’uso efficiente...

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