Le società si trasferiscono per motivi fiscali, «serve una tassa minima globale»

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È la proposta della segretaria al Tesoro americano Janet Yellen, che afferma come si stia «lavorando con i Paesi del G20 per un accordo che possa fermare la corsa al ribasso»

Le società si trasferiscono per motivi fiscali, «serve una tassa minima globale»
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Una tassa minima mondiale sulle società per evitare che si trasferiscano per motivi fiscali. È la proposta della segretaria al Tesoro americano Janet Yellen. «Stiamo lavorando con i Paesi del G20 per un accordo su una tassa minima globale che possa fermare la corsa al ribasso», afferma Yellen secondo anticipazioni del discorso che terrà più avanti nel corso della giornata al Chicago Council on Global Affairs.

Secondo Yellen la creazione di un’imposta minima globale aiuterà a portare stabilità e favorirà la concorrenza.

Una minimum tax globale sulle società potrebbe aiutare l’amministrazione di Joe Biden ad aumentare le entrate fiscali per finanziare il piano per le infrastrutture da 2.250 miliardi di dollari ed evitare una fuga all’estero delle aziende.

La Casa Bianca prevede infatti un inasprimento della pressione fiscale per le imprese negli Stati Uniti per finanziare il piano per le infrastrutture, cancellando la riduzione delle tasse varata da Donald Trump. E imposte più alte negli USA potrebbero spingere la aziende a trasferirsi in Paesi con aliquote più basse. Da qui la proposta di Yellen.

La concorrenza non va intesa solo come la performance della aziende con base negli Stati Uniti verso le altre società, spiega Yellen. La concorrenza «è anche assicurarsi che i governi abbiano un sistema di imposizione fiscale stabile in grado di raccogliere entrate sufficienti da investire nel bene pubblico e rispondere alle crisi», osserva Yellen.

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