Le vendite di novembre potrebbero superare quelle di dicembre

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Sulla scia del Black Friday e del Cyber Monday, il fatturato del commercio al dettaglio svizzero nel mese di novembre potrebbe superare quello di dicembre: è la conclusione cui giunge Martin Hotz, esperto della società di consulenza Fuhrer & Hotz

Le vendite di novembre potrebbero superare quelle di dicembre
© CdT/ Chiara Zocchetti

Le vendite di novembre potrebbero superare quelle di dicembre

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Sulla scia del Black Friday e del Cyber Monday a medio termine il fatturato del commercio al dettaglio svizzero nel mese di novembre potrebbe superare quello di dicembre: è la conclusione cui giunge Martin Hotz, esperto della società di consulenza Fuhrer & Hotz.

L’importanza sempre più grande di novembre - nota da parte sua Jérôme Amoudruz, fondatore della piattaforma Blackfriday.ch - è rafforzato dal fatto che sempre più consumatori fanno acquisti importanti in occasione del Black Friday, per esempio per sostituire una vecchia lavastoviglie o un frigorifero con un nuovo elettrodomestico, mentre a Natale la corsa ai negozi si concentra su giocattoli, profumi o abbigliamento, prodotti che sono notevolmente più economici.

Un altro fattore importante è rappresentato dal fatto che con la crisi pandemica la quota del commercio online sta crescendo a un ritmo senza precedenti: il colosso elvetico Digitec Galaxus si aspetta ordinativi in progressione del 50% rispetto all’anno scorso e vuole quindi reclutare 250 ausiliari nel settore della logistica. Intanto però le vendite tradizionali nei negozi stanno salendo molto più lentamente e in alcuni settori sono addirittura in calo.

Il Black Friday è inoltre sempre più diffuso. Negli ultimi anni Fuhrer & Hotz ha realizzato un’inchiesta, interpellando 50 operatori: mentre nel 2016 a offrire sconti nell’ultimo venerdì di novembre era solo il 20% dei rivenditori, la quota è salita al 42% nel 2018 e dovrebbe raggiungere il 65-70% quest’anno. Secondo l’ultimo sondaggio di Blackfriday.ch, quasi l’87% degli interpellati ha confermato l’intenzione di fare acquisti nel giorno in questione: 22 punti percentuali in più del 2019.

Ma il Black Friday non suscita un’approvazione unanime. «Sempre più aziende stanno pensando a come aggirarlo», spiega Hotz. «Ad esempio, l’impresa di calzature Walder decora le sue vetrine con peluche neri e dona gli incassi della giornata in beneficenza». Di recente anche la Società cooperativa dei commercianti losannesi (SCCL) ha criticato quella che considera «una vera piaga», che erode i margini degli operatori. I consumatori ora si aspettano sconti sostanziosi l’ultimo venerdì di novembre e non comprano più nulla nelle settimane precedenti o successive. «Offrire ribassi così forti in questo periodo dell’anno non ha senso», osserva la SCCL.

Il Black Friday è il giorno successivo al Giorno del ringraziamento, che negli Usa si celebra il quarto giovedì di novembre. Da decenni segna l’inizio della stagione degli acquisti di Natale. In Svizzera è un fenomeno molto recente. La prima grande catena ad avervi puntato è stata Manor nel 2015: prima gli sconti erano praticati solo da piccoli shop online. Come noto al Black Friday segue il Cyber Monday: il lunedì successivo, dedicato agli articoli elettronici.

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