Lieve calo dello stipendio di Urs Schaeppi

Telecomunicazioni

La più volte criticata remunerazione complessiva del CEO di Swisscom è scesa del 3,8% a 1,76 milioni di franchi - Nel 2019 giù il fatturato dell’azienda, ma l’utile è in aumento

 Lieve calo dello stipendio di Urs Schaeppi
© CdT/Gabriele Putzu

Lieve calo dello stipendio di Urs Schaeppi

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È leggermente calato lo scorso anno lo stipendio del presidente della direzione di Swisscom Urs Schaeppi. La remunerazione complessiva - più volte criticata negli anni scorsi - è scesa del 3,8% a 1,76 milioni di franchi. La contrazione è da ricondursi a un bonus più basso, indica il gruppo in una nota odierna.

Il CEO di Swisscom - società ancora in parte federale nonostante sia giuridicamente indipendente - è tradizionalmente uno più pagati delle maggiori aziende quotate alla borsa svizzera.

L’anno scorso l’intera direzione del gruppo, composta da sette persone, ha guadagnato 7,52 milioni di franchi, un importo inferiore a quello del 2018. Anche il consiglio di amministrazione, che a fine anno era composto da sei uomini e tre donne, ha ricevuto uno stipendio leggermente inferiore, pari a 2,21 milioni di franchi.

Fatturato in calo ma utile in aumento nel 2019

Swisscom ha chiuso il 2019 con un fatturato di 11,71 miliardi di franchi, in flessione del 2,2% rispetto all’anno prima (-1,5% su basi comparabili e a tassi di cambio costanti) a causa del crollo dei prezzi in Svizzera, ma grazie a effetti unici riguardanti gli oneri fiscali l’utile netto è salito del 9,7% a 1,52 miliardi.

L’utile operativo EBITDA è cresciuto del 3,4% (+0,1% rettificato) a 4,21 miliardi, l’EBIT è invece sceso del 7,7% a 2,07 miliardi, indica l’operatore di telecomunicazioni in un comunicato diffuso oggi. «Swisscom ha raggiunto i suoi obiettivi e presenta ancora una volta un solido risultato in un contesto di mercato difficile», afferma il CEO Urs Schaeppi, citato nella nota. Il dividendo proposto è nuovamente di 22 franchi per azione.

Nel 2019 Swisscom ha superato l’obiettivo che prevede di ridurre ogni anno la base di costi in Svizzera di 100 milioni di franchi. Lo scorso anno il numero dei posti a tempo pieno è sceso a 19’317 (-2,7% rispetto al 2018), di cui 16’628 in Svizzera (-3,0%).

«Anche nel 2020 le sfide principali resteranno la saturazione del mercato, l’intensa concorrenza e la forte pressione sui prezzi», afferma il presidente della direzione. «Proseguiremo la trasformazione della nostra azienda e perseguiremo sistematicamente gli obiettivi in materia di costi che ci siamo prefissati».

Come già annunciato, anche nel 2020 Swisscom si prefigge di ridurre la base di costi di 100 milioni di franchi, come negli anni precedenti e come pure avverrà nel 2021 e il 2022. L’azienda - si legge - continuerà a realizzare i risparmi principalmente attraverso una semplificazione dei processi di lavoro, l’impiego di sistemi più vantaggiosi in termini di costi e una riduzione dei posti offerti. Verranno per contro creati nuovi posti di lavoro in settori in crescita come ad esempio Cloud e Security.

Per il 2020 Swisscom prevede un fatturato netto di circa 11,1 miliardi di franchi, un EBITDA attorno ai 4,3 miliardi e investimenti per circa 2,3 miliardi. In caso di raggiungimento degli obiettivi, Swisscom intende proporre all’assemblea generale del 2021 un dividendo interessante e invariato per l’esercizio 2020, pari a 22 franchi per azione.

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