Migliora l’umore dell’industria svizzera

Crisi

L’indice dei responsabili degli acquisti (PMI) in febbraio è salito su base mensile di 1,8 punti a 61,3 - Si tratta del livello più alto da agosto 2018 e il settimo mese consecutivo sopra la soglia di crescita dei 50 punti

 Migliora l’umore dell’industria svizzera
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L’umore dell’industria svizzera è migliorato in questo inizio di 2021 e il settore dei servizi ha ripreso un po’ di vigore.

Sono le indicazioni che emergono studiando l’operato dei manager che, nelle imprese, si occupano degli acquisti aziendali, cristallizzate in un sondaggio condotto dall’associazione di categoria Procure.ch. I dati vengono poi interpretati dagli specialisti di Credit Suisse (CS).

L’indice dei responsabili degli acquisti (Purchasing Manager’s Index, PMI) in febbraio è salito su base mensile di 1,8 punti a 61,3. Si tratta del livello più alto da agosto 2018 e il settimo mese consecutivo sopra la soglia di crescita dei 50 punti, si legge in un comunicato odierno.

CS spiega che il miglioramento del settore industriale non è solo proseguito, ma ha anche guadagnato in decisione, soprattutto a causa della domanda superiore alle aspettative. Per il terzo mese consecutivo le aziende hanno visto crescere il personale, anche se il lavoro ridotto continua a essere presente.

Il settore dei servizi è tornato a sorridere in febbraio, dopo quattro mesi di stagnazione o lievi cali. Il PMI del ramo è salito a 52 punti dai 49,1 del mese precedente. Le conseguenze della pandemia rimangono comunque molto più importanti nell’ambito dei servizi rispetto a quello industriale, sottolineano gli esperti. È anche proseguito il calo del personale.

I risultati nel globale sono superiori alle aspettative degli analisti, che miravano a un indice PMI fra i 58 e i 61 punti. I servizi erano previsti fra 49 e 52 punti.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

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