Dagli Usa tariffe punitive sui farmaci svizzeri?

Commercio internazionale

Secondo la NZZ l’amministrazione Trump starebbe vagliando la possibilità di mettere sotto pressione l’industria farmaceutica elvetica

 Dagli Usa tariffe punitive sui farmaci svizzeri?
©CdT/Archivio

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L’amministrazione Trump starebbe vagliando la possibilità di imporre tariffe punitive nei confronti dell’industria farmaceutica svizzera.

Stando a un lungo articolo pubblicato oggi nell’edizione online della Neue Zürcher Zeitung, il delegato americano al commercio, Robert Lighthizer, avrebbe rivelato le intenzioni degli Stati Uniti ad alcuni rappresentanti delle maggiori industrie elvetiche attive in questo settore.

A Washington disturba l’elevata eccedenza commerciale dell’export elvetico di medicamenti, scrive il quotidiano. L’anno scorso la Svizzera ha fornito merci agli Stati Uniti per circa 40 miliardi di franchi, mentre le importazioni sono ammontate a circa 21 miliardi di franchi.

La bilancia commerciale, negativa dal punto di vista americano, è in gran parte dovuta ai prodotti farmaceutici. Secondo i dati della Segreteria di Stato dell’economia, nel 2018 i prodotti farmaceutici rappresentavano circa il 53% delle esportazioni di merci verso gli Stati Uniti.

Il Dipartimento federale dell’economia sarebbe a conoscenza delle dichiarazioni di Lighthizer, precisa la NZZ. Secondo il quotidiano, che ha contattato varie fonti sia in Svizzera che negli Stati Uniti, con le sue dichiarazioni Lighthizer vorrebbe mettere sotto pressione l’industria farmaceutica elvetica.

Per il giornale zurighese, oltre all’agricoltura, il settore farmaceutico potrebbe costituire un serio ostacolo all’avvio di negoziati tra Berna e Washington allo scopo di concludere un accordo di libero scambio tra i due Paesi.

Il quotidiano rivela tuttavia che diversi deputati americani al congresso hanno preso le difese dell’industria farmaceutica svizzera, precisando che aziende come Novartis e Roche investono molto denaro in ricerca negli Stati Uniti e pagano salari superiori alla media. Insomma, considerati anche questi elementi, le relazioni commerciali tra i due Paesi sarebbero in equilibrio, almeno per quanto attiene al settore farmaceutico.

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