Le PMI sono i grandi datori di lavoro

ILO

Uno studio stima che a livello internazionale circa il 70% dei lavoratori è autonomo o dipendente di piccole medie imprese

Le PMI sono i grandi datori di lavoro
©CdT/Archivio

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Le piccole e medie imprese (PMI) contribuiscono al mercato del lavoro globale molto di più di quanto stimato finora: lo afferma un rapporto dell’Organizzazione internazionale del lavoro (ILO), secondo il quale circa il 70% dei lavoratori è autonomo o dipendente da una PMI.

Le PMI sono «di gran lunga i principali motori dell’occupazione», afferma la ricerca pubblicata ieri a Ginevra, che ha analizzato il mercato del lavoro in un centinaio di paesi. I dati vengono ritenuti estremamente importanti per le politiche occupazionali e la produttività aziendale. Gli autori dello studio chiedono anche un’azione più incisiva nel sostegno alle piccole unità economiche.

In totale, in media il 62% dei posti di lavoro sono occupati nel settore informale, dove le condizioni sono generalmente meno favorevoli, con una quota molto elevata nel settore agricolo. In quest’ambito la protezione sociale è inesistente, i salari sono bassi e il rispetto della salute sul lavoro è scarsa. Queste attività rappresentano fino al 90% dei posti di lavoro in alcuni paesi, ma meno del 5% in Svizzera.

Nei paesi ricchi, il 58% degli impieghi si trova in piccole unità economiche. Questo tasso è molto più elevato nei paesi a basso e medio reddito, arrivando a volte a costituire la quasi totalità del mercato del lavoro.

I ricercatori auspicano un ambiente favorevole per le PMI e l’avvio di un dialogo sociale sul tema. Chiedono inoltre che sia facilitato l’accesso delle donne ai finanziamenti e ai mercati, incoraggiando l’imprenditorialità femminile. Sostengono pure il passaggio verso un’economia strutturata e la sostenibilità ambientale.

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