Nuova impennata del Bitcoin

VALUTA DIGITALE

La criptovaluta sfonda la soglia dei 50 mila dollari (45.090 franchi al cambio attuale) segnando da inizio anno un rialzo del 73%

Nuova impennata del Bitcoin
© CdT/Archivio

Nuova impennata del Bitcoin

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Nuova impennata del Bitcoin che sfonda anche la soglia psicologica dei 50’000 dollari (45’090 franchi al cambio attuale). La criptovaluta ha raggiunto per la prima volta i 50’191 dollari segnando da inizio anno un rialzo del 73% dopo aver archiviato il quarto trimestre 2020 con un guadagno del 170%.

Ma allora, nell’ultimo scorcio dell’anno scorso, non aveva toccato ancora i 30’000 dollari per poi balzare a quota 40’000 il 7 gennaio. E ci sono volute solo quasi sei settimane per sfondare il nuovo record oltre quota 50’000. Un’ascesa che coinvolge anche altre valute digitali come Ether che, sempre da inizio anno, ha messo a segno un rialzo del 140%.

L’estrema volatilità delle monete digitali, tra rally e cadute improvvise, e il rischio di una bolla speculativa non sembrano compromettere l’appeal di un investimento considerato alternativo nell’era dei tassi sottozero e della pandemia. Con la complicità però anche della «sponsorizzazione» di personaggi come i rapper Snoopy Dog e Jay-Z o come il creatore di Twitter, Jack Dorsey, pronti a scommettere sulle criptovalute, fino ad arrivare al fondatore di Tesla, Elon Musk, che la settimana scorsa ha deciso di investire 1,5 miliardi di dollari in Bitcoin e prevede di cominciare ad accettare pagamenti in valuta digitale.

Così, il fenomeno degli «asset digitali» è diventato ormai «mainstream» come lo ha definito Bank of New York Mellon. La più antica banca degli Usa ha appena annunciato che custodirà e trasferirà Bitcoin e altre criptovalute per i suoi clienti di asset management. Sulla stessa strada anche Mastercard e Morgan Stanley, a dispetto degli avvertimenti di governi e banche centrali che vedono nelle criptovalute, oltre al rischio di turbolenze, uno strumento usato per il riciclaggio e per finanziare il terrorismo.

Dalla Banca centrale europea (Bce), è arrivato oggi l’avvertimento dell’esponente del consiglio direttivo Gabriel Makhlouf che ha messo in parallelo il nuovo rally del Bitcoin e la bolla dei tulipani scoppiata nel XVII secolo in Olanda. Gli investitori in Bitcoin devono essere preparati a «perdere tutti i loro soldi», ha ammonito, e chi considera la criptovaluta un investimento dovrebbe ricordare che «300 anni fa le persone investivano in tulipani perché pensavano fosse un investimento». «Personalmente - ha concluso - non ci metterei i miei soldi, ma chiaramente, alcune persone pensano che sia una buona scommessa».

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