Nuove norme contro la fuga di capitali

LIBANO

Le banche libanesi applicano da questa mattina misure straordinarie per contenere il fenomeno legato alla grave crisi che sta attraversando il Paese

Nuove norme contro la fuga di capitali
©CdT/Gabriele Putzu

Nuove norme contro la fuga di capitali

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Le banche libanesi hanno cominciato ad applicare stamani «misure straordinarie» per contenere la fuga dei capitali in un contesto in cui, a causa della grave crisi sociale, economica e politica libanese, i risparmiatori cercano di prelevare dai loro conti correnti in dollari americani in contanti.

Come ha constatato un giornalista dell’ANSA a Beirut, stamani i correntisti in diverse filiali di banche sono stati informati di poter ritirare un massimo di mille dollari a settimana. Ma è una cifra che si applica soltanto ai conti con un credito superiore ai 300mila dollari.

Per i conti con credito inferiore si possono ritirare soltanto 500 o 300 dollari a settimana a seconda delle banche. E questo è il caso che riguarda la maggioranza dei correntisti, piccoli e medi risparmiatori.

Già ad agosto e settembre, prima dello scoppio delle proteste popolari anti-governative più di un mese fa, era emersa una crisi di liquidità del dollaro, moneta con cui scambia regolarmente la lira libanese.

Stamani i cambiavalute cambiano un dollaro a 1.780 lire libanesi, mentre la Banca centrale e tutte le altre banche adottano ancora il cambio fisso di 1.500 lire, assai più svantaggioso per i cittadini. Questi possono infatti prelevare ai bancomat solo in lire, e non in dollari, ma col cambio lire-dollaro fissato a 1.500.

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