Per Barilla «la Svizzera è tra i mercati più importanti»

Focus

Intervista al vicepresidente del gruppo alimentare che spiega il legame con il territorio elvetico, la scelta di sottolineare i temi ambientali e perché la Borsa non rientra nei piani dell’impresa

Per Barilla «la Svizzera è tra i mercati più importanti»
shutterstock.com

Per Barilla «la Svizzera è tra i mercati più importanti»

shutterstock.com

LUGANO - Paolo Barilla, classe 1961, ha iniziato la sua carriera nell’azienda di famiglia nel 1991, presso la consociata Barilla France. Nel 1994 è stato nominato vicepresidente del Gruppo Barilla, carica che ha ancora oggi. Dal 1999 al 2000 ha inoltre ricoperto l’incarico di amministratore delegato. Dal 2010, anno in cui è stato nominato presidente dell’Aidepi (Associazione delle industrie dolciarie e pastaie italiane), Paolo Barilla ha ricoperto numerose cariche associative. Nel 2014 è diventato vicepresidente della fondazione Barilla Center for Food and Nutrition. Nel 2016 è stato eletto presidente dell’International Pasta Organization (IPO). Da marzo 2017 a dicembre 2018 ha ricoperto l’incarico di presidente dell’Unione Italiana Food di cui, dal 1°gennaio 2019, è vicepresidente vicario....

Vuoi leggere di più?

Sottoscrivi un abbonamento per continuare a leggere l’articolo.
Scopri gli abbonamenti al Corriere del Ticino.

Abbonati a 9.- CHF

Hai già un abbonamento? Accedi

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Economia
  • 1

    Boris Johnson andrà al G7

    washington

    Il premier britannico ha telefonato al presidente statunitense per confermare la sua presenza alla Casa Bianca a fine giugno

  • 2

    Merkel declina l’invito di Trump al G7

    Berlino-Washington

    Considerando la situazione complessiva della pandemia la cancelliera tedesca non può accordare la sua partecipazione personale per un viaggio alla Casa Bianca

  • 3

    Credit Suisse concede crediti per 2,8 milioni

    pandemia

    Crediti fino a 500.000 franchi per un totale di 2,2 miliardi di franchi sono stati concessi a imprese più piccole e sono garantiti al 100% dalla Confederazione - Altri 600 milioni circa sono crediti concessi garantiti per l’85%

  • 4
  • 5

    Caso Khan: Credit Suisse tiene testa alla Finma

    piazza finanziaria

    La grande banca contesta la nomina dell’incaricato d’inchiesta riguardo allo scandalo dei pedinamenti e porta l’autorità di vigilanza davanti al Tribunale federale - Bernasconi: «Il nodo è l’indipendenza» - Lombardini: «Ben venga la protezione giuridica»

  • 1
  • 1