Per il titolo EFG balzo del 7%

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Voci di un acquisto da parte della Julius Bär

Per il titolo EFG balzo del 7%
Secondo l’analista Andreas Venditti, un’operazione del genere non sarebbe da escludere.

Per il titolo EFG balzo del 7%

Secondo l’analista Andreas Venditti, un’operazione del genere non sarebbe da escludere.

Il titolo della EFG, la banca che ha assorbito la BSI di Lugano, ieri ha messo a segno un balzo del 6,94% a 6,32 franchi. A provocare l’ondata di acquisti è stata la voce, diffusa ieri dal portale online «Inside Paradeplatz», secondo cui il gruppo bancario zurighese sarebbe in procinto di essere rilevato dal concorrente Julius Bär. Il portale online si rifà a due fonti non precisate. Comunque le parti si sono rifiutate di confermare la notizia (come da prassi). Secondo il portale grazie all’operazione Julius Bär arriverebbe ad avere una massa critica di patrimoni amministrati superiore ai 500 miliardi.

«È difficile - rileva Andreas Venditti, analista della banca Vontobel - commentare le voci di mercato. Comunque queste voci non sono nuove e circolavano già prima dell’acquisto di BSI. E nel 2015 già si era visto un bel balzo del titolo EFG».

«EFG ha digerito l’acquisizione di BSI - continua - ma a questo punto quello che manca è di ottimizzare alcuni processi. Inoltre entrambe le banche hanno un po’ il vento contro per operare in modo ottimale, viste le difficoltà causate dai mercati, dai clienti piuttosto prudenti e dai tassi negativi. Tutti questi fattori spingono il processo di concentrazione nel settore bancario. E quindi non trovo impossibile il fatto che EFG possa essere acquisita da un altro istituto».

«Ma - precisa - saranno i due azionisti principali di EFG a decidere: la famiglia greca Latsis e i brasiliani di BTG, che assieme possiedono il circa il 70% di EFG».

«Il balzo di ieri è anche da considerare alla luce della deludente performance di EFG, che con l’impennata di oggi è salita del 10% da inizio anno, contro oltre il 30% di Julius Bär».

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