Per l’industria MEM si prepara un inverno lungo e freddo

il bilancio

Crolli degli ordini e del fatturato, margini sotto pressione, liquidità scarseggiante: il settore della metalmeccanica a fronte della seconda ondata prevede una ripresa lenta e difficile - Le associazioni Swissmechanic e Swissmem ribadiscono le loro richieste di aiuto alla politica

 Per l’industria MEM si prepara un inverno lungo e freddo
©cdt/Gabriele Putzu

Per l’industria MEM si prepara un inverno lungo e freddo

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Giusto il tempo di riprendere un po’ il fiato durante il terzo trimestre, ed ecco che la seconda ondata di contagi si è abbattuta di nuovo come una scure sugli affari e sull’umore delle imprese. L’industria metalmeccanica svizzera, che già nel 2019 aveva cominciato ad accusare segni di stanchezza, guarda preoccupata ai prossimi mesi: mancano gli ordinativi, manca la liquidità per effettuare investimenti e in alcuni casi anche per coprire i costi vivi. In altre parole si prospetta un inverno «lungo e freddo», per dirla con le parole di Nicola Tettamanti, presidente della commissione economica di Swissmechanic (che rappresenta 1.400 PMI svizzere del settore) e CEO della Tecnopinz di Mezzovico. «In settembre la situazione era migliorata dalla primavera, ci aspettavamo una lenta ma costante ripresa....

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