«Per UBS una tempistica pessima dopo un anno di ottimi risultati»

Serrande abbassate

Sulla chiusura delle filiali della grande banca (comprese quelle di Gordola, Giubiasco e Melide), le parole di Natalia Ferrara dell’Associazione svizzera impiegati di banca (ASIB): «La reazione è di incredulità e scoramento. E non ci sono garanzie per il personale»

«Per UBS una tempistica pessima dopo un anno di ottimi risultati»

«Per UBS una tempistica pessima dopo un anno di ottimi risultati»

È senza mezzi termini la reazione del sindacato di fronte alla notizia trapelata oggi della chiusura di un quinto delle filiali di UBS in Svizzera, comprese quelle di Gordola, Giubiasco e Melide: «Il momento è dei peggiori - esordisce Natalia Ferrara, responsabile dell’Associazione svizzera degli impiegati di banca (ASIB) in Ticino – la situazione è difficile, a tratti drammatica nel nostro cantone. Nel mezzo della seconda ondata pandemica, in vista della terza, non è accettabile che la banca più grande e solida della Svizzera, che opera in uno dei pochi settori che non soffre la crisi del Covid, ora chiuda in fretta e furia una sede su cinque. UBS ha conseguito ancora recentemente utili miliardari, possibili grazie all’impegno dei collaboratori. Dopo un anno così duro, la reazione in tutta...

Vuoi leggere di più?

Sottoscrivi un abbonamento per continuare a leggere l’articolo.
Scopri gli abbonamenti al Corriere del Ticino.

Abbonati a 9.- CHF

Hai già un abbonamento? Accedi

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Economia
  • 1
  • 1