Piazza finanziaria ticinese, l’Italia rimane centrale

Dibattito

I difficili rapporti con Roma, l’accordo quadro con l’Unione europea, la fiscalità e tanto altro ancora in una tavola rotonda organizzata dal Centro competenze tributarie della SUPSI

Piazza finanziaria ticinese, l’Italia rimane centrale
La piazza ticinese si confronta con numerose sfide.  ©CDT/Gabriele Putzu

Piazza finanziaria ticinese, l’Italia rimane centrale

La piazza ticinese si confronta con numerose sfide.  ©CDT/Gabriele Putzu

Non sono tempi facili per la piazza finanziaria ticinese. Dopo la caduta del segreto bancario i dossier aperti sono ancora numerosi. Se ne è parlato in un webinar organizzato dal Centro competenze tributarie della SUPSI, che ha potuto contare sulla partecipazione di Giordano Macchi, direttore della Divisione delle contribuzioni del Canton Ticino; Fabio Poma, Managing Director presso Wullschleger Martinenghi Manzini di Lugano e membro del Consiglio dell’Associazione svizzera dei gestori patrimoniali, Luca Soncini, membro del Cda di Banca Stato, Massimo Tognola, presidente dell’Organismo di Autodisciplina dei Fiduciari del Cantone Ticino e Sandro Treichler, esperto in compliance bancaria.

Un relazione difficile

Piatto forte della tavola rotonda sono stati i rapporti con l’Italia. Dopo il saluto...

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