Piazza finanziaria ticinese penalizzata a causa dell’italiano?

berna

Secondo una domanda al Consiglio federale di Fabio Regazzi la Finma ci mette molto di più a evadere le pratiche che riguardano gli operatori basati in Ticino - Ueli Maurer però nega che ci sia una discriminazione linguistica – Paolo Bernasconi: «Così perdiamo attrattività»

Piazza finanziaria ticinese penalizzata a causa dell’italiano?
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La piazza finanziaria ticinese da anni deve combattere su vari fronti per mantenere dimensione e attrattiva. Un nuovo freno pare ora giungere dalla burocrazia, che, come rilevato in una domanda presentata da Fabio Regazzi al Consiglio federale, penalizza in modo particolare la regione italofona a causa della lingua. Berna tuttavia minimizza negando il problema e rispondendo picche, cioè alimentando i malumori a Sud delle Alpi.

In sostanza la Finma (l’autorità di vigilanza sui mercati finanziari) ci metterebbe molto di più ad evadere le pratiche in ambito finanziario se redatte in lingua italiana, con tempi che possono arrivare da qualche mese fino a due anni: una situazione «inaccettabile», secondo il deputato del Centro. Già in passato era stata rivolta qualche critica alla Finma in questo...

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