Prezzi al consumo stabili in giugno

Svizzera

I viaggi forfetari internazionali e gli ortaggi sono aumentati, come pure l’olio da riscaldamento, hanno per contro registrato un calo i trasporti aerei e i pernottamenti in albergo

Prezzi al consumo stabili in giugno
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In giugno l’indice dei prezzi al consumo (IPC) è rimasto stabile rispetto a maggio, attestandosi a 101,4 punti. Nel confronto con lo stesso mese dell’anno scorso risulta invece una contrazione dell’1,3%.

La stabilità dell’indice rispetto al mese precedente è il risultato di tendenze opposte che si sono compensate a vicenda, spiega l’Ufficio federale di statistica (UST) in un comunicato diffuso oggi.

I prezzi dei viaggi forfetari internazionali e degli ortaggi sono aumentati, come pure quelli dell’olio da riscaldamento. Hanno per contro registrato un calo i prezzi dei trasporti aerei e dei pernottamenti in albergo.

I prezzi dei prodotti indigeni sono rimasti invariati rispetto a maggio e diminuiti dello 0,3% rispetto a giugno 2019. Stessa tendenza per quanto riguarda i prodotti importati, che sono allo stesso livello dello scorso mese ma in flessione del 4,2% su base annua.

Proprio come a maggio, nel mese scorso è stato possibile rilevare gran parte dei prezzi. Solo le posizioni del settore turistico, ovvero gli alberghi, le tariffe aeree e i viaggi forfetari sono ancora particolarmente colpite da questa situazione speciale provocata dal coronavirus, precisa l’UST.

Per queste categorie, l’andamento dei prezzi dei prodotti rilevati è stato imputato ai prezzi mancanti della medesima categoria, cosicché i prezzi mancanti non esercitano nessuna influenza sui risultati. Ad eccezione di queste posizioni del settore turistico, indica l’UST, in giugno la qualità delle rilevazioni per l’IPC corrisponde agli standard abituali.

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