"Ci sforzeremo di far tornare Swatch a Baselworld"

Lo ha affermato il nuovo direttore della fiera Michel Loris-Melikoff in risposta alla presa di posizione di Nick Hayek che ha annunciato l'intenzione del suo gruppo di lasciare la manifestazione

"Ci sforzeremo di far tornare Swatch a Baselworld"
Nick Hayek, patron del Gruppo Swatch.

"Ci sforzeremo di far tornare Swatch a Baselworld"

Nick Hayek, patron del Gruppo Swatch.

GINEVRA - Baselworld non si dà per vinta: la più grande fiera al mondo del settore orologiero continua a contare sulla partecipazione di Swatch, nonostante l'abbandono annunciato ieri da Nick Hayek, numero uno del gruppo di Bienne.

"Ci sforzeremo di farli tornare", afferma il nuovo direttore della fiera renana, Michel Loris-Melikoff, in un'intervista pubblicata oggi da Le Temps. Secondo Hayek un'esposizione come Baselworld non ha più senso per Swatch, ma Loris-Melikoff non è d'accordo. "Non è quello che mi dicono altri marchi elvetici", afferma il manager, che ammette comunque la necessità di modernizzare la struttura. "Posso capire l'impazienza del gruppo, ma la decisione delude, poiché non abbiamo avuto tempo sufficiente per elaborare in dettaglio la nostra nuova concezione", spiega Loris-Melikoff, che ha assunto il suo incarico il primo luglio.

A suo avviso è ancora troppo presto per sapere se l'abbandono di Swatch - numero uno al mondo del ramo e 18 marchi - possa generare un effetto emulazione. In tutti i casi Baselworld continuerà ad esistere. "Abbiamo 650 espositori, che sono in attesa dei cambiamenti che stiamo elaborando", puntualizza il giurista 53enne. Baselworld, che appartiene al gruppo basilese MCH, quotato alla borsa svizzera, ha visto di recente la partenza di Sylvie Ritter, da 15 anni alla testa della manifestazione. L'ultima edizione, svoltasi in marzo, ha rappresentato una cura dimagrante: espositori ridotti da 1300 a 650, affitti calati del 10% e durata di sei giorni invece di otto. Il ridimensionamento delle fiera ha avuto un pesante impatto sul gruppo MCH, che ha chiuso il 2017 con una perdita di 110 milioni di franchi, dovuta a una rettifica di valore sugli spazi espositivi necessaria per tenere conto dei cambiamenti di quest'anno e degli anni successivi. MCH organizza anche altri appuntamenti di primo piano come Art Basel e Muba.

Intanto la società crolla in borsa, vede in apertura i suoi titoli perdere fino al 18%. Stando al domenicale NZZ am Sonntag la defezione di Swatch mette a rischio l'intero gruppo MCH, che organizza anche altri appuntamenti di primo piano come Art Basel e Muba. Pur essendo quotata in borsa MCH presenta anche importanti quote detenute da enti pubblici: secondo il rapporto d'esercizio 2017 il 33,5% è in mano a Basilea Città, il 7,8% a Basilea Campagna, il 4% al canton Zurigo e il 3,7% alla città di Zurigo.

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