Economia svizzera, gli esperti sorpresi dal Pil in calo

Gli specialisti scommettevano su un aumento compreso tra lo 0,2% e lo 0,6% - Nel terzo trimestre invece si è registrata una contrazione dello 0,2%

Economia svizzera, gli esperti sorpresi dal Pil in calo

Economia svizzera, gli esperti sorpresi dal Pil in calo

ZURIGO - La contrazione del prodotto interno lordo (Pil) elvetico dello 0,2% nel terzo trimestre ha sorpreso gli economisti: gli esperti interrogati dall'agenzia finanziaria Awp scommettevano infatti su un aumento compreso fra lo 0,2% e lo 0,6%.

Il terzo trimestre mostra una volta ancora come le statistiche elvetiche siano imprevedibili, commenta Claude Maurer, economista presso Credit Suisse. Fattori poco considerati dagli specialisti come il calo della produzione delle centrali idroelettriche a causa dell'estate secca hanno avuto un grande influsso. Si possono comunque dare anche altre spiegazioni: il caldo ha rallentato il commercio al dettaglio, mentre per quanto riguarda l'export ha pesato la debolezza del comparto auto in Germania.

Anche per l'esperto di UBS Alessandro Bee la flessione del Pil è sicuramente una sorpresa. Si spiega fra l'altro con il fatto che nei primi due trimestri vi sono stati ricavi per licenze di grandi eventi sportivi. Danno invece da pensare i consumi relativamente deboli, nonostante la robusta occupazione. Secondo Bee anche nei prossimi trimestri la crescita comunque proseguirà in modo solido, sebbene non ai livelli vissuti fra metà 2017 e metà 2018.

Thomas Gitzel di VP Bank descrive l'economia svizzera come sulla corsia di sorpasso nel primo semestre e poi uscita di strada nel terzo. Lo specialista parla di una "brusca delusione", ma riguardo al futuro, pur con tutta la cautela del caso, non è pessimista. Non vi è il pericolo di un crollo, ma i tempi d'oro della crescita sono finiti, osserva.

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