La BNS non tocca i tassi e dà un po’ di respiro alle banche

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L’istituto centrale lascia invariata la sua politica monetaria e intanto aumenta la franchigia per gli averi a vista sui suoi conti - Ridotte le previsioni sulla crescita e sull’inflazione

La BNS non tocca i tassi e dà un po’ di respiro alle banche
La BNS (qui sopra la sede di Zurigo) ha preferito la cautela e non ha abbassato i tassi, nonostante le mosse dei giorni scorsi di BCE e Fed. © Keystone/Christian Beutler

La BNS non tocca i tassi e dà un po’ di respiro alle banche

La BNS (qui sopra la sede di Zurigo) ha preferito la cautela e non ha abbassato i tassi, nonostante le mosse dei giorni scorsi di BCE e Fed. © Keystone/Christian Beutler

Tanto tuonò che non piovve. Contraddicendo molte previsioni della vigilia, la Banca nazionale svizzera (BNS) non ha annunciato tassi di interesse ancor più negativi. Nel suo esame trimestrale la BNS indica che la sua politica monetaria rimane espansiva, ma con un tasso guida sul franco ancora a -0,75% e non a -1% come una parte degli analisti aveva previsto. Nel comunicato dell’istituto centrale elvetico i punti chiave sono tre: tasso negativo invariato appunto; disponibilità a intervenire ancora sul mercato dei cambi (con acquisti di valute estere per frenare il franco, n.d.r.); un nuovo calcolo che aumenta la franchigia per le banche che devono pagare gli interessi negativi sui loro averi a vista alla BNS, con minori oneri per queste banche dal primo novembre prossimo. «L’onere per interessi...

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