La Raiffeisen adotta nuove strutture per il gruppo

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Con queste norme il Gruppo intende voltare definitivamente pagina dopo l’era del Ceo Pierin Vincenz

 La Raiffeisen adotta nuove strutture per il gruppo
©CDT/ARCHIVIO

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Il Gruppo Raiffeisen si è dato i nuove strutture, che dovrebbero permettere al terzo istituto di credito elvetico di voltare definitivamente pagina dopo l’era del Ceo Pierin Vincenz. Le singole banche potranno fare sentire maggiormente la loro voce presso la sede centrale, hanno deciso i delegati riuniti in assemblea generale straordinaria a Zurigo, stabilendo pure che sulla remunerazione dei dirigenti si svolgerà una votazione consultiva.

La riforma è stata avviata un anno fa. «Con le decisioni di oggi il Gruppo Raiffeisen apre un nuovo capitolo della sua storia», si legge in un comunicato diramato in serata.

Le nuove strutture di Raiffeisen sono la conseguenza dell’epoca dell’ex direttore generale Vincenz. L’assemblea dei delegati ha voluto evitare che Raiffeisen Svizzera possa detenere all’interno della società cooperativa il potere che aveva all’epoca del Ceo grigionese.

Ognuna delle 229 banche Raiffeisen disporrà di un voto nelle future assemblee generali. Oggi, le singole regioni inviano i loro delegati secondo una chiave di distribuzione matematica.

Inoltre vi sarà «uno scambio di opinioni istituzionalizzato» tra organi di Raiffeisen Svizzera e comitati delle Banche Raiffeisen. I delegati hanno iscritto questo principio nello statuto dell’istituto di credito.

«Sono fiero che nel processo di riforma abbiamo riconsiderato le nostre radici riportando in primo piano i nostri valori e la nostra cultura grazie alla collaborazione delle Banche Raiffeisen e di Raiffeisen Svizzera», ha affermato, citato nella nota, Kurt Sidler, presidente dell’organo di coordinamento delle Federazioni regionali e rappresentante delle 229 banche locali.

«Con il processo di riforma Raiffeisen ha rafforzato la fiducia all’interno del Gruppo e tutti appoggiano i risultati. Contemporaneamente sono stati eliminati gli oneri dell’eredità del passato. La strada è libera per guardare avanti», ha dal canto suo dichiarato Guy Lachappelle, presidente del consiglio di amministrazione (cda) di Raiffeisen Svizzera, pure citato nel comunicato.

I delegati hanno anche deciso che il limite massimo di remunerazione per il cda e per la direzione di Raiffeisen Svizzera per l’esercizio successivo in futuro saranno sottoposti all’assemblea generale in via consultiva.

L’assemblea ha pure eletto a grande maggioranza Anne Bobillier quale nuovo membro del cda. «La sua cooptazione incrementa le competenze specialistiche del consiglio di amministrazione, in particolare nei settori strategia Business e IT nonché nell’ottimizzazione dei processi aziendali», si legge nel comunicato.

Le decisioni prese durante l’assemblea straordinaria sono i risultati del progetto denominato Riforma 21, lanciato nel novembre del 2018. In questo anno Raiffeisen ha operato in coordinazione con l’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA).

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