Prezzi al consumo

Ribasso per il terzo mese di fila

La flessione rispetto a dicembre è stata dello 0,3% - Sull’arco dei dodici mesi la progressione è dello 0,6%

 Ribasso per il terzo mese di fila
Foto Archivio CdT

Ribasso per il terzo mese di fila

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NEUCHÂTEL - I prezzi al consumo in gennaio sono scesi in Svizzera su base mensile, mentre sono aumentati nel confronto annuo: il relativo indice calcolato dall’Ufficio federale di statistica (UST) si è attestato a 101,3 punti, segnando una flessione dello 0,3% rispetto a dicembre e una progressione dello 0,6% sull’arco dei dodici mesi. L’arretramento mensile è dovuto in particolare alla diminuzione dei prezzi dell’abbigliamento e delle calzature dovuta ai saldi stagionali, riferisce l’UST in un comunicato odierno. Anche i prezzi dell’olio da riscaldamento e dei medicinali hanno registrato un calo.Ha invece subito un aumento il costo dei pernottamenti in albergo e quello dell’elettricità. Sempre rispetto a dicembre, i prezzi dei prodotti indigeni sono saliti dello 0,2%, mentre quelli dei prodotti importati si sono contratti dell’1,7%. Su base annua i primi sono cresciuti dello 0,6%, i secondi dello 0,5%. Lo zoccolo dell’inflazione - che nella definizione dell’UST è il rincaro totale senza quello concernente prodotti freschi e stagionali, energia e carburanti - ha mostrato variazioni di -0,4% (mese) e +0,5% (anno).

È per il terzo mese di fila che il rincaro mensile è negativo e nello stesso periodo di tempo anche l’inflazione annua risulta in rallentamento. I prezzi sono ricominciati a salire su base annua solo dal gennaio del 2017. Come avviene ormai da tempo, con il nuovo anno è stato aggiornato anche il paniere dell’indice: fra il 2018 e il 2019 è variata la ponderazione dei vari elementi. L’indice è spesso al centro di accese discussioni perché non comprende i premi dell’assicurazione malattia di base.

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