Svizzera: in ottobre record delle esportazioni

Sono aumentate a 18,9 miliardi di franchi, le importazioni nel nostro paese sono invece calate

Svizzera: in ottobre record delle esportazioni
Trasporto di un container al terminal HUPAC di Stabio.

Svizzera: in ottobre record delle esportazioni

Trasporto di un container al terminal HUPAC di Stabio.

BERNA - Dopo il calo registrato durante l'estate, le esportazioni svizzere sono tornate a crescere in ottobre, mese in cui hanno ottenuto un livello da record. Rispetto a settembre - si legge in una nota odierna dell'Amministrazione federale delle dogane (AFD) - sono infatti aumentate in termini destagionalizzati del 6,0% a 18,9 miliardi di franchi. Per contro, le importazioni sono scese dell'1,8% a 16,2 miliardi, proseguendo il trend al ribasso che stanno vivendo dalla metà dell'anno in corso. La bilancia commerciale ha dunque segnato un'eccedenza di 2,6 miliardi. In termini reali, vale a dire dopo aver corretto i valori secondo l'evoluzione dei prezzi, l'export è progredito del 6,3%, mentre l'import è diminuito del 3,6%. In ottobre, ad aver particolarmente influenzato gli scambi, sia in entrata sia in uscita, sono stati i prodotti del ramo farmaceutico e chimico, precisa l'AFD.

Netta crescita nel settore dell'orologeria

Un settore fra i più significativi è quello delle esportazioni orologiere svizzere, la cui progressione è stata del 7,2% su base annua e quindi di 1,99 miliardi di franchi. Sull'arco dei dieci mesi invece la crescita messa a segno è del 7,5%, in linea con le previsioni. In termini di volumi si è però assistito a una diminuzione, in quanto i pezzi venduti in ottobre sono stati 2,1 milioni (-9,8%).

Si possono osservare notevoli differenze in relazione ai vari settori di prezzi. Gli orologi dal costo inferiore ai 200 franchi hanno subito un calo del 7,4% per quanto riguarda il valore. Piuttosto stabile la situazione per quelli tra i 200 e i 3000 franchi, mentre è stata particolarmente alta la domanda per quelli della fascia superiore ai 3000 (+11,7%). Il primo mercato è Hong Kong (+10,3%) a 270,5 milioni, seguito dagli Stati Uniti (+11,1%) a 206 milioni. Al terzo posto la Cina, con 184,9 milioni, che realizza l'incremento più marcato (+24,1%) e al quarto il Giappone con 131,1 milioni (-1,0%).

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