Swatch: risultati in calo, ma sopra le attese

economia

Il gruppo orologiero registra una diminuzione nel primo semestre: il giro d’affari è sceso del 4,4% a 4,08 miliardi di franchi

Swatch: risultati in calo, ma sopra le attese

Swatch: risultati in calo, ma sopra le attese

BIENNE (BE) - Swatch Group ha registrato risultati in calo nel primo semestre rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, che si era rivelato «forte». Il giro d’affari è sceso del 4,4% (-3,7% senza gli effetti dei cambi) a 4,08 miliardi di franchi.

A livello operativo l’EBIT ha subito una contrazione del 13% a 547 milioni e il margine di 1,3 punti percentuali al 13,4%, si legge in un comunicato odierno del gruppo orologiero. L’utile netto ha raggiunto i 415 milioni, contro i 468 milioni del primo semestre 2018 (-11,3%). In calo anche gli effettivi, scesi tra fine dicembre e fine giugno di circa 300 unità a 36’800.

I dati sono comunque superiori alle attese degli analisti contattati dall’agenzia AWP, che si aspettavano un EBIT di 529 milioni e un utile di 405 milioni. Gli esperti puntavano tuttavia su un fatturato leggermente superiore (4,16 miliardi). In Borsa le cifre sono state comunque ben accolte: il titolo è arrivato a guadagnare fino al 5,4%.

Stando al gruppo la lotta senza compromessi contro il mercato nero - soprattutto in Europa, Medio Oriente, Europa orientale e Sudamerica - ha ridotto il fatturato di un importo milionario a tre cifre. Ma a lungo termine la misura avrà effetti positivi soprattutto nei mercati principali.

Le vendite a Hong Kong - un mercato rilevante con margini attrattivi - ha invece sofferto per le turbolenze politiche. Nell’ex colonia britannica Swatch è stata confrontata a un calo percentuale a due cifre del fatturato. In Cina, Giappone e Stati Uniti la crescita è invece stata molto positiva in tutti i segmenti di prezzo. Hanno contribuito positivamente al giro d’affari anche le vendite nei propri negozi e nel commercio online.

Le impasse nella consegna nel settore Habillage, che comprende pezzi quali casse, quadranti e lancette, sono state ridotte, ma non ancora completamente eliminate. La situazione dovrebbe ulteriormente migliorare nella seconda metà dell’anno.

Il gruppo rimane fiducioso per l’esercizio in corso e, «grazie alla buona domanda proveniente dai mercati più importanti» e alle cifre deboli della seconda metà del 2018, si aspetta una forte crescita. Alla fine dell’anno si dovrebbe quindi arrivare ad un aumento del giro d’affari.

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