Swisscom: fatturato in crescita e utile in calo nel primo semestre

ZURIGO - Cresce il fatturato ma calano gli utili nel primo semestre presso Swisscom: il maggiore operatore telecom svizzero ha visto i ricavi salire (su base annua) del 2% a 5,8 miliardi, mentre si sono contratti sia il risultato operativo Ebit, arretrato del 12% a 1,1 miliardi, sia l'utile netto, sceso del 6% a 787 milioni. Continua inoltre a diminuire il personale.

Il giro d'affari nel principale settore di attività in Svizzera è sceso del 2% a a 4,4 miliardi, spiega la società quotata in borsa ma controllata per la maggioranza dalla Confederazione in un comunicato odierno.

Il risultato d'esercizio consolidato al lordo degli ammortamenti (Ebitda) ha subito una flessione del 5% a 2,1 miliardi. Hanno pesato diversi effetti straordinari e l'andamento valutario: su base comparabile la diminuzione è limitata allo 0,6%. L'Ebitda delle attività principali in Svizzera si è ridotto del 3%, mentre presso la filiale Fastweb è aumentato del 5%.

Nella nota il CEO Urs Schaeppi si dice soddisfatto dell'andamento degli affari. "Abbiamo realizzato un buon risultato anche nel secondo trimestre", osserva il manager. "Nonostante la saturazione dei mercati e il perdurare di una forte concorrenza trainata dalle promozioni, siamo stati in grado ancora una volta di registrare una crescita con le offerte combinate".

Schaeppi sottolinea come ormai 1,5 milioni di clienti utilizzino Swisscom TV, una cifra record. Anche Fastweb continua a crescere. Rimane per contro difficile la situazione per la telefonia fissa convenzionale, il cui numero di collegamenti è diminuito ulteriormente per motivi strutturali.

"Le nostre iniziative per ridurre i costi stanno dando i loro frutti: nel complesso per il 2018 siamo sulla buona strada", prosegue il dirigente, che è spesso preso di mira per lo stipendio d'oro: 1,7 milioni nel 2017, 22 volte quello di un lavoratore medio in Svizzera e tre volte e mezza quello di un consigliere federale.

Swisscom ha continuato anche a tagliare posti di lavoro. Nel primo semestre l'organico in Svizzera è diminuito di 485 unità a tempo pieno: gli impieghi a fine giugno erano 17'203. Stando ai vertici grazie a una pianificazione avveduta e a una gestione attiva dei posti vacanti, circa la metà dei tagli di posti di lavoro previsti per il 2018 potrà essere assorbita da fluttuazioni naturali.

Swisscom sottolinea inoltre che investe costantemente nell'infrastruttura, mantenendo elevata la qualità, la copertura e le prestazioni delle sue reti. Gli investimenti operati a livello di gruppo, pari a 1,1 miliardi, hanno quasi raggiunto i livelli dell'anno precedente. In Svizzera è stato speso il 67% dell'importo complessivo.

A fine giugno 2018 erano oltre 4,0 milioni le abitazioni e i locali commerciali allacciati alla banda ultralarga (più di 50 Mbit/s) di Swisscom. Di questi, circa 2,7 milioni beneficiano di una velocità superiore a 100 Mbit/s. Entro la fine del 2021 Swisscom doterà tutti i comuni svizzeri di tecnologie a fibra ottica, consentendo così anche alle località discoste di avere accesso alla banda ultralarga.

Sul fronte della telefonia mobile è imminente il prossimo salto tecnologico con lo standard 5G. Sono già in corso test. Secondo Swisscom la rapida realizzazione di una rete 5G su scala nazionale sarà ritardata e quindi più costosa a causa dei valori limite sulle emissioni che in Svizzera, stando alla società, rimangono rigidi. L'azienda chiede al mondo politico di cambiare rapidamente le regole del gioco "per evitare che la Svizzera perda competitività".

Swisscom mantiene immutati le proprie stime per l'insieme dell'anno, che vertono su un fatturato di circa 11,6 miliardi di franchi, un Ebitda attorno ai 4,2 miliardi e investimenti di poco inferiori ai 2,4 miliardi di CHF. In caso di raggiungimento degli obiettivi, il gruppo intende proporre all'assemblea generale del 2019 un dividendo invariato per l'esercizio 2018, pari 22 franchi per azione.

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