Economia

UBS, utile netto superiore alle attese degli analisti

Risultato nel secondo trimestre in crescita dell’1% su base annua, nonostante condizioni di mercato più difficili

 UBS, utile netto superiore alle attese degli analisti
(Foto Zocchetti)

UBS, utile netto superiore alle attese degli analisti

(Foto Zocchetti)

ZURIGO - UBS ha realizzato nel secondo trimestre un utile netto di oltre 1,4 miliardi di dollari (stesso importo in franchi), in progressione dell’1% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso: il maggiore gruppo bancario elvetico ha ampiamente battuto le attese degli analisti, che si aspettavano una contrazione del risultato di circa un quarto.

«Ancora una volta il nostro modello operativo ha dimostrato la sua forza e la sua capacità di generare ritorni competitivi persino in condizioni di mercato lontane da quelle dello scorso anno», afferma il presidente della direzione Sergio Ermotti, citato in un comunicato odierno.

Il periodo in rassegna - sottolinea il manager ticinese - non solo ha presentato una crescita nei confronti del già solido analogo periodo dell’anno scorso: è stato anche realizzato l’utile netto più alto di un secondo trimestre dal 2010.

Per l’insieme del gruppo, il risultato ante imposte rettificato è stato di 1787 milioni di dollari (come noto dall’anno scorso la banca presenta i conti nella valuta americana), con una flessione del 2% su base annua. Il rapporto costi/ricavi si è attestato al 76,1%.

Il comparto Global Wealth Management (GWM) ha generato un utile ante imposta rettificato di 886 milioni (-12%). La raccolta netta di denaro è risultata negativa per 2 miliardi di dollari, principalmente dovuta alla situazione negli Stati Uniti, in funzione dei deflussi stagionali legati al pagamento delle imposte, mentre nelle altre regioni si sono registrati afflussi.

La divisione Personal & Corporate Banking (P&C) ha contribuito con un utile di 391 milioni (+11%). I proventi basati su transazioni sono aumentati, le rettifiche di valore per perdite sono scese mentre i ricavi degli altri segmenti non hanno fatto segnare sostanziali variazioni.

Un risultato in crescita (+10% a 135 milioni) è stato mostrato anche dalla divisione Asset Management (AM): le commissioni nette di gestione sono aumentate sulla scia di un lieve incremento del patrimonio medio investito. Il patrimonio investito è giunto al livello record di 831 miliardi.

In calo risulta per contro l’utile dell’Investment Bank (IB,), sceso del 23% a 440 milioni. I ricavi sono diminuiti in seguito alla contrazione dei volumi, alla volatilità di mercato e alla minore attività della clientela.

Per l’insieme del primo semestre la banca ha registrato un utile ante imposte rettificato di 3364 milioni (-12%). L’utile netto si è attestato a 2,5 miliardi.

Riguardo al futuro UBS si mantiene cauta. Il forte calo dei tassi di interesse e i previsti ulteriori tagli continueranno a incidere sui proventi netti, in un quadro caratterizzato da notevoli rischi di ribasso, date le incertezze politiche e le tensioni geopolitiche. La diversificazione della banca a livello di attività e regioni, insieme al patrimonio investito che beneficia di ricavi ricorrenti, dovrebbe però aiutare a mitigare gli effetti sfavorevoli, affermano i vertici dell’istituto. Il miglioramento della fiducia degli investitori e un’accresciuta volatilità del mercato dovrebbero inoltre controbilanciare la tipica flessione di terzo trimestre.

«Complessivamente i nostri obiettivi rimangono invariati: realizzare una crescita sostenibile e profittevole di lungo termine, investendo nelle nostre attività e offrendo rendimenti attraenti per gli azionisti», afferma il Ceo Ermotti.

Intanto risultano in calo gli accantonamenti per vertenze legali: a fine giugno ammontavano a 2,5 miliardi di dollari, 168 milioni di dollari in meno di tre mesi prima. Il caso pendente più importante riguarda la Francia: in febbraio la banca è stata condannata a pagare 4,5 miliardi di euro (multa di 3,7 miliardi e risarcimento danni per 800 milioni) per aver aiutato sistematicamente i clienti ad evadere il fisco. UBS ha fatto ricorso e la vertenza potrebbe durare ancora anni.

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