Bilancio

Un buon 2018 per le 24 banche cantonali

Salgono racavi e profitti, l’utile operativo complessivo ha quasi raggiunto i 3,1 miliardi di franchi

 Un buon 2018 per le 24 banche cantonali
Foto Gabriele Putzu

Un buon 2018 per le 24 banche cantonali

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ZURIGO - Le 24 banche cantonali possono vantare nel complesso un buon 2018. I ricavi sono cresciuti e gli istituti hanno realizzato maggiori profitti. Ne beneficiano i cantoni e i comuni, che possono sempre contare su una distribuzione elevata, pari a 1,6 miliardi di franchi, come indica l’Unione delle banche cantonali svizzere (UBCS). L’anno scorso le banche cantonali hanno registrato un utile netto complessivo di quasi 3,1 miliardi di franchi, con un aumento del 3,7%. L’utile operativo ha quasi raggiunto i 3,8 miliardi di franchi, con un aumento del 4,4%. Questo risultato - scrive l’UBCS - «testimonia, in un contesto di mercato molto concorrenziale, la persistenza dell’alto livello di redditività delle banche cantonali». Considerati nel loro insieme, i ricavi si sono contratti dello 0,1% o di circa 5 milioni a 8,91 miliardi. Le spese sono diminuite in modo maggiore, ossia dello 0,7% a 4,8 miliardi, sebbene gli effettivi siano cresciuti, passando da un anno all’altro da 18’397 a 18’466 dipendenti.

Nel dettaglio degli introiti, le operazioni su interessi, principale fonte di ricavi delle banche cantonali, hanno registrato un risultato di 5,63 miliardi di franchi, l’1,8% in più del 2017. I prodotti degli affari legati alle commissioni e prestazioni di servizi hanno confermato l’ascesa del 2017, salendo del 2,4% a 2,26 miliardi. Quanto alle operazioni di negoziazione, hanno generato ricavi di 794,3 milioni di franchi, una riduzione del 16,1% nel giro di dodici mesi. Gli altri affari ordinari sono a loro volta diminuiti, dell’1,5%, a 232,6 milioni.

Sul fronte delle spese, quelle legate al personale sono scese dello 0,9% a 3,13 miliardi, mentre gli oneri di esercizio hanno potuto essere ridotti dello 0,2% a 1,67 miliardi. Il rapporto tra le spese e i ricavi si è fissato al 53,9%, contro il 54,3% del 2017. Debole rispetto al resto del settore, questo tasso testimonia l’estrema efficacia delle banche cantonali in materia di fornitura di prestazioni e la loro rigorosa padronanza dei costi, commenta l’UBCS.

A fine 2018, la somma del bilancio ammontava a 620,7 miliardi di franchi (+4,3%). Principale entrata all’attivo, i crediti alla clientela sono cresciuti del 4,5% a 436,6 miliardi di franchi, di cui 386,9 miliardi per i soli mutui ipotecari (+4,1%). Sul fronte dei passivi, gli averi dei clienti sono aumentati del 3,4% a 374 miliardi.

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