Tamedia: utile più che dimezzato nel primo semestre

Secondo il gruppo editoriale il risultato è imputabile al fallimento di Publicitas e a maggiori costi di previdenza

Tamedia: utile più che dimezzato nel primo semestre

Tamedia: utile più che dimezzato nel primo semestre

ZURIGO - Tamedia ha chiuso il primo semestre con un utile netto di 39,9 milioni di franchi, in calo del 47,9% rispetto alla prima metà del 2017. L'utile netto attribuibile agli azionisti si è attestato a 26,2 milioni (-59,9%).

L'utile operativo EBIT è sceso del 44,6% a 52,7 milioni di franchi e il relativo margine dal 19,9 all'11,0%, l'EBITDA del 32,9% a 85,4 milioni per un margine passato dal 26,6 al 17,9%. Secondo il gruppo editoriale zurighese, la contro-performance è imputabile da un lato a fattori straordinari, vale a dire una rettifica di valore di 5,0 milioni in seguito al fallimento di Publicitas e maggiori oneri per la previdenza pari a 27,8 milioni conformemente alla norma IAS 19.

Il gruppo mediatico zurighese ha però continuano a soffrire anche per la crisi della stampa. I quotidiani, i settimanali e le riviste a pagamento hanno visto scendere il fatturato del 4,3% a 285 milioni e l'EBITDA del 41,8% a 21,6 milioni di franchi. Ciò a causa di un calo delle inserzioni pubblicitarie su carta talmente marcato che ha sorpreso anche i vertici del gruppo. Per la seconda metà dell'anno è attesa una flessione simile.

"In questo ambito dobbiamo continuare a lavorare sulla struttura dei costi", ha sostenuto il presidente della direzione Christoph Tonini durante la conferenza telefonica. Ciò comprende un ulteriore riduzione degli impieghi nelle redazioni: "vi saranno adeguamenti puntuali", ma non sono previsti licenziamenti. Per il resto Tonini intende "adattare i costi dove possibile".

Tre settimane fa il gruppo aveva già fatto sapere che entro febbraio 2019 sopprimerà una ventina di impieghi a tempo pieno nel segmento Editorial Services Deutschschweiz. Per fine anno è stato inoltre disdetto il contratto con il servizio sportivo in lingua tedesca dell'agenzia Keystone-ATS.

Le vendite sono rimaste praticamente stabili (-0,1%) a 477,5 milioni di franchi, grazie alle offerte digitali commerciali e ai giornali per i pendolari (+5,5% a 75,8 milioni ma un EBITDA in calo del 22,2% a 14,7 milioni). Hanno avuto un effetto positivo anche le partecipazioni e il rilevamento di Neo Advertising, che si aggiunge all'acquisizione di Goldbach, società zurighese che vende spazi pubblicitari, operazione cui la Commissione della concorrenza ha dato il suo via libera a metà agosto.

Il gruppo è cresciuto anche nel settore delle piattaforme di scambio e delle offerte digitali commerciali, che assieme alle partecipazioni hanno generato un fatturato di 124,9 milioni (+5,7%) e un EBITDA di 53,2 milioni (+11,9%). Tenendo conto anche dell'offerta pubblicistica digitale, la loro quota rispetto al giro d'affari totale è ormai del 39,3%, contro il 37,1% un anno prima. In questo contesto è stato reso noto oggi che Tamedia ha accresciuto la propria partecipazione in Zattoo (servizio di diffusione televisiva online) dal 29% a "oltre il 50%".

Per l'insieme dell'esercizio, la direzione del gruppo si dice "fiduciosa", senza tuttavia fornire previsioni dettagliate.

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